Ancona Calcio esclusa dalla Serie C, il sindaco Silvetti rinuncia al ricorso
Articolo Precedente
Articolo Successivo
La decisione della Covisoc
La Covisoc, la Commissione di Vigilanza sulle Società Calcistiche, ha sancito l'esclusione dell'Ancona Calcio dalla Serie C. Questa decisione è stata presa a causa di alcuni inadempimenti relativi agli stipendi da parte del club. La proprietà dell'Ancona è per il 95% nelle mani di Tony Tiong, un imprenditore di Hong Kong, mentre il restante 5% è rimasto al vecchio proprietario Canil.
Il punto di vista del sindaco
Silvetti ha dichiarato che un ricorso sarebbe inutile, in quanto non ci sono i presupposti concreti per farlo. Ha inoltre sottolineato il paradosso della situazione, con il Milan Under 23 che si prepara a entrare in azione al posto dell'Ancona. Il sindaco ha quindi confermato il verdetto della Commissione federale, rinunciando all'idea di un ricorso.
Conseguenze per il calcio ad Ancona
L'esclusione dell'Ancona Calcio dalla Serie C rappresenta un duro colpo per il calcio nella città marchigiana. Al suo posto, dovrebbe entrare nel campionato il Milan Under 23. Questa situazione ha portato a una serie di reazioni e dibattiti sulla gestione del calcio in Italia e sulle regole che regolano l'iscrizione alle competizioni. Nel frattempo, i tifosi dell'Ancona dovranno fare i conti con l'assenza della loro squadra dal campionato.




