GP Singapore, Ferrari all'attacco di Verstappen: sfida al via
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Redazione Sport
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Max Verstappen partirà dalla pole position nel GP di Singapore di Formula 1, ma dovrà difendersi subito dall'attacco delle due Ferrari. Charles Leclerc scatterà accanto all'olandese dalla prima fila, mentre Lewis Hamilton occuperà la terza casella sulla griglia. La partenza della gara di domenica 11 ottobre, sul circuito cittadino di Marina Bay, si annuncia particolarmente importante: le caratteristiche della pista rendono difficili i sorpassi e la Ferrari ha mostrato una buona capacità di accelerazione allo spegnimento dei semafori. Per il pilota della Red Bull, che nelle ultime gare ha incontrato difficoltà proprio nelle prime fasi, la pressione comincerà già nei metri che precedono la prima curva.
Leclerc a 54 millesimi dalla pole, Hamilton pronto ad attaccare
Le qualifiche hanno confermato un confronto serratissimo tra i protagonisti delle prime posizioni. Verstappen ha conquistato la cinquantesima pole position della carriera, la prima ottenuta a Singapore, fermando il cronometro su 1:31.373. Leclerc si è avvicinato fino a 54 millesimi, completando un giro particolarmente efficace nell'ultimo tentativo della Q3. Hamilton ha chiuso a 123 millesimi dal leader, dopo aver dimostrato una notevole velocità nelle prime due fasi della sessione. Il britannico era stato infatti il più rapido sia in Q1 sia in Q2, prima di perdere l'occasione di conquistare la prima posizione nel momento decisivo, anche a causa di una correzione nel settore centrale durante il giro finale.
La SF-26 ha mostrato un passo competitivo anche sul tracciato asiatico, confermando le indicazioni emerse nel precedente appuntamento disputato a Sepang. In Malesia, la scelta di utilizzare pneumatici morbidi quando l'asfalto era ancora bagnato aveva compromesso il rendimento della monoposto durante il primo stint, riducendo sensibilmente l'aderenza. A Marina Bay la situazione tecnica appare diversa: la trazione in uscita dalle curve lente rappresenta uno degli elementi più interessanti della vettura di Maranello. Una caratteristica utile non soltanto nella fase di accelerazione iniziale, ma anche nei numerosi rilanci richiesti dal tracciato urbano.
La Sprint conferma il vantaggio della Ferrari nelle partenze
La gara breve del sabato ha offerto un'indicazione concreta sulle possibilità della scuderia italiana allo spegnimento dei semafori. Hamilton, partito dalla sesta posizione, era riuscito a risalire immediatamente al terzo posto, prima di guadagnare un'ulteriore casella in seguito all'incidente di George Russell. Il pilota della Mercedes aveva superato il poleman nelle prime fasi, prendendo il comando su una pista ancora molto scivolosa, ma era finito contro le barriere all'ultima curva del giro inaugurale. L'uscita di scena del britannico aveva restituito il primato alla Red Bull, che aveva poi controllato la corsa fino alla bandiera a scacchi.
La Sprint era iniziata con circa mezz'ora di ritardo a causa di un violento acquazzone che aveva lasciato acqua stagnante in diversi punti della pista, soprattutto nelle prime curve. Tutti i piloti avevano affrontato la partenza con pneumatici intermedi, dopo i giri di formazione dietro la safety car. Il risultato finale aveva premiato le vetture di Milton Keynes e Maranello, con il sette volte campione del mondo secondo a 2,591 secondi dal vincitore e il compagno di squadra terzo. Alle loro spalle, Kimi Antonelli aveva conquistato il quarto posto, approfittando anche del contatto tra le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri nelle battute conclusive.
Griglia di partenza e caratteristiche del circuito di Marina Bay
La griglia definitiva presenta alcune differenze rispetto alla classifica delle qualifiche. Antonelli scatterà quarto, davanti a Norris e Piastri, mentre Pierre Gasly occuperà la settima posizione con l'Alpine. Seguiranno Liam Lawson e Arvid Lindblad sulle Racing Bulls, con Nico Hülkenberg a completare i primi dieci sulla sua Audi. Russell, sesto al termine della Q3, è stato retrocesso al ventunesimo posto per una penalità di 40 posizioni legata all'utilizzo di ulteriori componenti della power unit. In fondo allo schieramento partirà Isack Hadjar, rimasto senza un tempo valido nella sessione di qualificazione.
Il Gran Premio rappresenta la diciassettesima tappa del Mondiale 2026 e conclude la tripla trasferta asiatica del campionato. La gara prenderà il via alle ore 14 italiane, corrispondenti alle 20 locali, sotto l'illuminazione artificiale del circuito. Il programma comprende 62 giri per una distanza complessiva di 305,337 chilometri. Singapore ospitò nel 2008 la prima gara notturna della storia della Formula 1, inaugurando un appuntamento caratterizzato da temperature elevate, forte umidità e un percorso che lascia pochissimo margine di errore ai piloti.
Il tracciato misura 4,927 chilometri e attraversa le strade della zona portuale e del centro cittadino. La modifica introdotta nel 2023 ha ridotto il numero delle curve da 23 a 19, senza eliminare le difficoltà legate alle ondulazioni dell'asfalto e alla vicinanza delle barriere. La frenata della prima curva, seguita dalla rapida successione delle curve 2 e 3, costituisce uno dei passaggi più delicati dopo la partenza. Il primato sul giro in gara appartiene a Hamilton, autore di un tempo di 1:33.808 nell'edizione del 2025.
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