Prezzi dei carburanti, il gasolio vola e raggiunge il massimo da undici mesi
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Redazione Economia
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Torna a far discutere il caro-carburanti, con il gasolio che scalza la benzina e si porta ai vertici delle quotazioni. Le ultime rilevazioni, elaborate dalla Staffetta Quotidiana sull'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, parlano chiaro: la soglia degli 1,714 euro al litro per il diesel in modalità self service, un valore che non si toccava dallo scorso 6 marzo, è stata superata. Un incremento di quattro millesimi, che porta il prezzo medio praticato nelle circa ventimila stazioni di rifornimento considerate a un livello che, per gli automobilisti, significa un ennesimo salasso. La benzina, dal canto suo, si attesta a 1,665 euro al litro, mostrando un incremento minore ma confermando, comunque, una tendenza al rialzo generalizzata che interessa l'intera filiera, dai grandi marchi alle cosiddette pompe bianche. La compagnia Tamoil, per citare un esempio concreto, ha già ritoccato al rialzo i propri listini di un centesimo per entrambi i carburanti.
Il peso delle accise e la mossa del governo Meloni
Dietro a questi rincari, che colpiscono i consumatori direttamente al portafoglio, c'è una componente fiscale ben precisa, voluta dall'esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Dal primo gennaio 2026, infatti, è entrata in vigore una manovra che ha modificato gli equilibri delle accise: un aumento di cinque centesimi per litro sul gasolio, accompagnato da una riduzione speculare dell'aliquota sulla benzina. L'obiettivo dichiarato, almeno sulla carta, era quello di eliminare quello che da più parti veniva considerato un “sussidio ambientalmente dannoso”, ossia il trattamento fiscale di favore di cui godeva storicamente il diesel rispetto alla verde. Un'operazione, quella voluta dal governo, che però non è a saldo zero per le casse dello Stato. Anzi, come evidenziato dalla stessa Staffetta Quotidiana, questo riequilibrio delle aliquote genererà un gettito aggiuntivo stimato in circa 600 milioni di euro per il solo 2026, una cifra che di fatto pesa sulle tasche di chi utilizza veicoli alimentati a gasolio, dai privati cittadini alle imprese di autotrasporto. Una scelta, questa, che rende più esplicito il costo della transizione ecologica per una fetta consistente di automobilisti.
Il caro-diesel sulle autostrade e il divario con la rete ordinaria
La situazione, già complessa per chi si rifornisce sulla rete stradale normale, diventa ancora più pesante per chi percorre le autostrade. Qui i listini subiscono un'impennata notevole, amplificando il disagio per chi viaggia per lavoro o per necessità. I dati diffusi dall'Osservatorio ministeriale, e rielaborati dalla Staffetta, disegnano un quadro a due velocità: sulle tratte autostradali, la benzina in modalità self service raggiunge quota 1,769 euro al litro, mentre il gasolio tocca addirittura 1,816 euro al litro. Un divario, questo con la rete ordinaria, che si fa ancor più marcato se si considera il servito: superare i due euro al litro non è più un'eccezione, con punte di 2,029 euro per la verde e di 2,075 per il diesel. Un aggravio di costi che, inevitabilmente, si riflette sulle tasche dei viaggiatori e, a cascata, sui costi di trasporto di merci e prodotti, alimentando potenzialmente ulteriori tensioni inflazionistiche.
Traffico di cuccioli dalla Slovacchia, sette misure cautelari della polizia di frontiera
Parallelamente alle cronache economiche, un'altra notizia ha scosso l'opinione pubblica, questa volta proveniente dal mondo della criminalità e della sofferenza animale. Un traffico illegale di migliaia di cuccioli di cani di piccola taglia, importati illegalmente dalla Slovacchia, è stato scoperto e smantellato dalla polizia di frontiera di Rimini. Le indagini, coordinate dalla procura, hanno portato all'esecuzione di sette misure cautelari – tra le quali figurano tre mandati di arresto europeo – e a tredici perquisizioni, sia locali che domiciliari, a carico di altrettanti indagati. Il meccanismo, ben oliato e purtroppo noto agli inquirenti, prevedeva l'importazione di animali in tenerissima età, privi delle necessarie vaccinazioni e spesso già malati, destinati a essere venduti a ignari acquirenti come se fossero cuccioli sani e in regola con le normative. La crudeltà del business, che punta a massimizzare i profitti riducendo i costi di allevamento e cura, emerge dai documenti falsi che accompagnavano gli esemplari, certificati di provenienza e sanitari contraffatti per farli apparire in salute. La realtà, però, era ben diversa: molti di questi piccoli, una volta acquistati, morivano dopo pochi giorni a causa delle patologie contratte durante i viaggi o delle pessime condizioni in cui erano stati tenuti.
Digitalizzazione, Frosinone cresce di 29 punti e supera la media nazionale
Uno squarcio positivo arriva, invece, dal Lazio e riguarda l'innovazione nella pubblica amministrazione. Nel corso di un incontro tenutosi nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Frosinone, promosso da FPA – Forum PA in collaborazione con la Regione Lazio, sono stati presentati i dati dell'edizione 2025 di ICity Rank, la classifica che misura la maturità digitale dei comuni italiani. Tra i capoluoghi laziali, a stupire è stata la prestazione di Frosinone, che ha fatto registrare un balzo in avanti di 29 punti nell'indice “Amministrazioni Digitali”, un risultato che le ha permesso di superare la media nazionale. L'indagine ha analizzato diversi parametri, tra cui la possibilità per i cittadini di gestire online pratiche, certificati e tributi, l'integrazione con le piattaforme abilitanti come SPID, CIE, PagoPA e App IO, nonché l'accessibilità e la chiarezza del portale istituzionale. Un risultato che, secondo quanto emerso durante la presentazione a cui hanno preso parte il sindaco Riccardo Mastrangeli e l'assessore Maria Teresa Spaziani Testa, è frutto di scelte amministrative mirate, come l'adeguamento del sito al modello “Designers Italia” e il potenziamento dell'interoperabilità con i sistemi informativi nazionali, garantendo così maggiore sicurezza e rapidità nello scambio di dati.




