Controlli Secret Service, code al MetLife per la finale mondiale
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Redazione Sport
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I controlli Secret Service per la finale Spagna-Argentina hanno creato lunghe code già dalle prime ore del mattino davanti al MetLife Stadium di New York, sede della sfida mondiale. Alle otto del mattino, le 14 in Italia, i piazzali dell’impianto erano già occupati dalle persone chiamate a superare le verifiche di sicurezza, a partire dai dipendenti impegnati nei servizi dello stadio fino ai primi giornalisti e cameraman arrivati sul posto. Poco dopo sono previsti i controlli anche per tutti i tifosi diretti alla partita, con misure eccezionali legate al livello di sicurezza assegnato all’evento.
Il livello di sicurezza più alto per la finale al MetLife Stadium
Alla partita tra Spagna e Argentina, in programma alle 15 locali, le 21 in Italia, è stato assegnato il codice «Sear Level 1», cioè il grado di sicurezza più alto negli Stati Uniti. La classificazione riguarda gli eventi considerati di particolare rilievo e ha portato all’organizzazione di controlli stringenti per chi deve accedere all’impianto. Le procedure hanno coinvolto le persone che lavorano nei servizi dello stadio e gli operatori dell’informazione presenti per seguire la finale, con le code che si sono formate già prima dell’arrivo dei tifosi.
La sicurezza intorno al MetLife Stadium comprende anche la presenza di tiratori posizionati sui tetti dell’area dello stadio. La preparazione della finale mondiale si inserisce quindi in un dispositivo che ha previsto verifiche approfondite e una forte attenzione agli accessi. L’evento tra Spagna e Argentina arriva con un livello di protezione definito massimo negli Stati Uniti, mentre il presidente Donald Trump ha scelto di essere presente alla partita dopo una serie di apparizioni in grandi appuntamenti sportivi.
Trump e la presenza alla finale dei Mondiali 2026
Donald Trump ha deciso di assistere alla finale dei Mondiali 2026 al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, dopo aver partecipato ad altri importanti eventi sportivi. L’elenco citato comprende il Super Bowl, combattimenti di arti marziali miste a Miami e in New Jersey, la Daytona 500, la finale dei Mondiali per Club e la finale degli US Open, quest’ultima iniziata con mezz’ora di ritardo a causa delle misure di sicurezza adottate. Tra gli appuntamenti ricordati figura anche uno dei match dei Knicks alle finali NBA, mentre il presidente, appassionato di golf, si prepara ad aggiungere la finale della Coppa del Mondo di calcio alla lista.
La decisione di Trump di recarsi al MetLife Stadium è stata descritta come una scelta accompagnata da dubbi e riflessioni, fino alla conferma della presenza alla partita tra Spagna e Argentina. Il presidente degli Stati Uniti e il presidente della FIFA Gianni Infantino si sono elogiati reciprocamente, definendo la Coppa del Mondo FIFA 2026 un successo planetario mentre il torneo si avvicina alla conclusione. La finale diventa così anche un appuntamento al centro dell’attenzione istituzionale oltre che sportiva.
Le dichiarazioni sulla Coppa del Mondo e il futuro del torneo
Parlando alla Trump Tower di New York, Trump ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero ospitare una futura Coppa del Mondo da soli, senza Messico e Canada, oppure insieme alla Cina. Il presidente ha commentato il ruolo degli Stati Uniti nell’organizzazione del torneo e ha sostenuto che la manifestazione abbia avuto un grande successo. Le sue dichiarazioni sono arrivate mentre la competizione si avvicina alla finale tra Spagna e Argentina, evento che ha richiesto un’organizzazione di sicurezza ai massimi livelli.
La finale al MetLife Stadium riunisce quindi diversi elementi legati all’evento: le misure del Secret Service, i controlli per l’accesso, la presenza di figure istituzionali e l’attesa per la sfida tra le due nazionali. Dalle prime ore della giornata le procedure di sicurezza hanno caratterizzato l’arrivo allo stadio, con code nei piazzali e verifiche rivolte a lavoratori, operatori dei media e spettatori in vista del calcio d’inizio.




