Sara Ceccantini morta a Mykonos, rilasciati i due conducenti dopo i test alcolemici
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Redazione Interno
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Sara Ceccantini morta a Mykonos resta al centro degli accertamenti delle autorità greche, che nelle ultime ore hanno disposto il rilascio delle due persone fermate dopo l’incidente stradale costato la vita alla 37enne di Arezzo. Si tratta dei conducenti delle due vetture coinvolte nello scontro, uno di nazionalità italiana e uno greca. Entrambi sono stati sottoposti ai controlli previsti dalla procedura locale, compresi i test alcolemici, che hanno dato esito negativo. La donna è deceduta all’ospedale di Syros nella notte tra il 15 e il 16 giugno, dopo il grave incidente avvenuto sull’isola di Mykonos.
Il rilascio dei conducenti e gli accertamenti delle autorità
Le autorità greche avevano inizialmente disposto il fermo dei due guidatori coinvolti nello schianto. Tra loro figura anche l’amico di Sara Ceccantini che si trovava alla guida dell’auto sulla quale la donna stava viaggiando. Dopo gli accertamenti eseguiti dagli investigatori, i due sono stati rilasciati. I controlli hanno incluso gli esami alcolemici previsti in questi casi e nessuno dei due è risultato positivo. La notizia del fermo era emersa nelle ore successive all’incidente, mentre proseguiva il lavoro delle forze dell’ordine per raccogliere elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
Nello scontro sono rimaste coinvolte due vetture. Secondo quanto emerso, il cittadino italiano era al volante della Peugeot sulla quale viaggiava Sara Ceccantini insieme a tre amiche. L’altro conducente fermato è un cittadino greco. Il rilascio non interrompe le verifiche in corso, che continuano con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto dell’accaduto. Le autorità stanno infatti analizzando la dinamica dell’incidente e tutti gli elementi raccolti sul luogo dello schianto.
La vacanza a Mykonos e l’inchiesta aperta dalla magistratura greca
La 37enne aretina si trovava a Mykonos per trascorrere alcuni giorni con le amiche e festeggiare il proprio addio al nubilato. Avrebbe dovuto sposare il compagno Luca Bugialli il prossimo sabato. La coppia aveva una figlia di tre anni e mezzo e aveva recentemente acquistato una casa a Campogialli, nel comune di Terranuova Bracciolini, dove aveva programmato di trasferirsi dopo il matrimonio. La notizia della morte della donna ha suscitato grande attenzione mentre gli investigatori continuano a raccogliere informazioni sulla tragedia avvenuta durante il soggiorno sull’isola greca.
Parallelamente alle attività investigative, la magistratura greca ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. L’indagine punta a ricostruire con precisione quanto accaduto sulla strada provinciale che collega Chora ad Ano Mera, nella zona di Argyrena. Nelle informazioni emerse finora si parla di due ipotesi sulla dinamica dell’incidente, aspetto che rende ancora più centrale il lavoro degli investigatori. Gli accertamenti sono tuttora in corso e mirano a chiarire le circostanze dello scontro che ha provocato la morte di Sara Ceccantini.
Il rilascio dei due conducenti rappresenta uno degli sviluppi più recenti della vicenda, ma non modifica il percorso dell’inchiesta aperta dalle autorità greche. Gli investigatori stanno continuando a esaminare tutti gli elementi disponibili per stabilire l’esatta sequenza degli eventi e le eventuali responsabilità. Al momento, l’unico dato confermato riguarda l’esito negativo dei test alcolemici effettuati sui due guidatori coinvolti nell’incidente. La ricostruzione definitiva dei fatti resta affidata alle verifiche ancora in corso nell’ambito del procedimento aperto dalla magistratura.




