Niqab a scuola, Bonino: «In Italia la legge lo vieta»
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Redazione Interno
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Emma Bonino, presidente di +Europa e figura storica del femminismo italiano, non usa mezzi termini riguardo al caso di Monfalcone, dove alcune studentesse frequentano le lezioni indossando il niqab, il velo integrale che copre il volto lasciando visibili solo gli occhi. «In Italia esiste una legge del 1975», ricorda Bonino, «che vieta categoricamente a chiunque di circolare in pubblico senza essere riconoscibile. Non ci sono sotterfugi che tengano: la normativa è chiara».
La questione, emersa nelle scorse settimane, riguarda quattro studentesse dell’Isis Pertini di Monfalcone, che indossano il niqab durante le ore scolastiche, previa verifica della loro identità all’ingresso. Una pratica che, sebbene apparentemente tollerata dall’istituto, ha sollevato un dibattito acceso, non solo a livello locale ma anche nazionale.
Paola Frassinetti, sottosegretaria all’Istruzione, si è recata personalmente a Monfalcone per fare il punto sulla situazione. Accolta dalla senatrice Francesca Tubetti, coordinatrice provinciale di Fratelli d’Italia, Frassinetti ha ribadito l’importanza di rispettare le norme vigenti, pur senza entrare nel merito di eventuali provvedimenti futuri. La visita, però, non ha sciolto i nodi della vicenda, lasciando aperte domande su come conciliare il rispetto delle tradizioni culturali con le leggi italiane.
Intanto, Monfalcone è diventata meta di un insolito pellegrinaggio mediatico. Troupe televisive, tra cui quella de Le Iene, hanno invaso le strade della cittadina friulana, trasformando un tranquillo sabato mattina in un set improvvisato. Gaetano Pecoraro, inviato del programma, ha cercato di approfondire le motivazioni dietro la scelta delle ragazze: «È una decisione libera o un’imposizione familiare?», si è chiesto, sollevando interrogativi che vanno oltre il semplice rispetto delle regole.




