Class action contro Eni Plenitude, associazioni in campo per le bollette aumentate

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un fronte unitario di sei associazioni dei consumatori ha dato formalmente il via a un’azione legale collettiva nei confronti di Eni Plenitude, chiamando a raccolta quanti si ritengano danneggiati dagli aumenti unilaterali delle tariffe di luce e gas. L’iniziativa, che si prefigge di ottenere rimborsi significativi, muove dal presupposto che molte variazioni contrattuali sarebbero state applicate senza un’adeguata e verificabile comunicazione preventiva ai clienti, privandoli così della possibilità di esercitare un consapevole diritto di scelta.

Le associazioni promuovono l’azione collettiva

Ad aderire alla class action, la cui portata potrebbe rivelarsi molto ampia, sono Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori e iConsumatori, realtà che da tempo segnalano criticità ricorrenti nel settore energetico, specie per quanto concerne la trasparenza nelle modifiche alle condizioni economiche. Il caso specifico, che ha catalizzato la risposta delle organizzazioni, riguarda presunte omissioni informative da parte del fornitore, le quali, sebbene già oggetto di un procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, non esaurirebbero – secondo le associazioni – le responsabilità civili verso i singoli utenti.

Il contesto regolatorio e i diritti dei consumatori

Sebbene Eni Plenitude abbia sottoscritto impegni con l’Antitrust per correggere le procedure di comunicazione, impegni ritenuti utili sul piano regolatorio, le associazioni sottolineano come tali accordi non abbiano cancellato i diritti risarcitori dei cittadini, i quali si sarebbero visti applicare aumenti in bolletta in modo del tutto imprevisto. La vicenda giudiziaria, dunque, procede su un binario autonomo, puntando a colmare quello che i promotori definiscono un deficit di tutela, laddove gli interventi dell’autorità si concentrano su aspetti sistemici e sanzionatori.

Obiettivi e meccanismo della procedura

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire una riparazione concreta a coloro che hanno subito il danno, attraverso un meccanismo processuale che permette di aggregare le singole posizioni in un’unica causa. La class action, strumento sempre più frequentato nel contenzioso consumeristico, rappresenta una risposta organizzata a pratiche commerciali che, a prescindere dagli esiti delle indagini delle autorità, lasciano spesso il singolo consumatore in una posizione di debolezza, costretto a rinunciare a far valere le proprie ragioni per l’onerosità di un’azione individuale.

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