Final Fantasy X compie 25 anni: la storia dietro il capolavoro che ha cambiato la saga
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Anni fa usciva Final Fantasy X: ripercorriamo la storia di Tidus e Yuna, tra le innovazioni di gameplay e il sogno mai confermato di un remake. Tidus e Yuna festeggiano le nozze d'argento e noi ci siamo imbucati alla festa. Il 19 luglio 2026 ricorre infatti il venticinquesimo anniversario dell'uscita nei negozi giapponesi di Final Fantasy X, un'opera che ha segnato l'immaginario collettivo di un'intera generazione di giocatori. (Multiplayer)
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Final Fantasy X ha compiuto 25 anni mentre si prepara a debuttare, insieme al suo seguito, su Nintendo Switch 2. La raccolta comprende entrambi i giochi rimasterizzati e segna l’arrivo dei due capitoli sulla nuova console Nintendo. (tomshw.it)
In questi giorni si sta celebrando il 25° anniversario di Final Fantasy X, uno dei capitoli della saga molto amato dal pubblico e di cui ancor'oggi si ricordano le emozioni provate nel lungo pellegrinaggio di Yuna e compagni verso l'ottenimento dell'Invocazione Suprema, l'unico mezzo in grado di fermare la minaccia di Sin. (Gamesource.it)
Il 19 luglio 2001, esattamente 25 anni fa, usciva in Giappone Final Fantasy X. Era il primo capitolo della saga su PlayStation 2. Il primo con le voci doppiate. Il primo senza la storica world map. Il primo ad abbandonare davvero il linguaggio del passato per inventarsene uno nuovo. (SpazioGames)

Secondo Kitase, nelle prime fasi della produzione il team aveva immaginato Final Fantasy X come un seguito dell'impronta più fantascientifica adottata da Final Fantasy VII e Final Fantasy VIII . Tuttavia, la direzione cambiò nel corso dei lavori, anche in seguito alle valutazioni sulle tendenze dell'industria cinematografica. (Multiplayer)
Qual è il vostro Final Fantasy preferito? È una domanda che, prima o poi, ogni appassionato della saga si sente rivolgere, e che continuo puntualmente a fare ogni volta che qualcuno mi rivela di essere un fan. (IGN Italia)
C’è un istante, nello spettacolo, in cui il campanaro gobbo si libra in aria sospeso tra le volte della cattedrale. Quel volo, così poetico e tragico, è la metafora perfetta dell’intera opera: un equilibrio sospeso tra bellezza e dolore, amore e rifiuto, sacro e profano. (Caserta Web)




