Acquazzoni anche sabato 29: le regioni coinvolte e l'arrivo della neve

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La depressione mediterranea, che venerdì 28 ha dispensato piogge anche intense su alcune aree del meridione, si sposterà verso la Grecia nel corso della giornata di sabato 29, lasciando dietro di sé un'atmosfera instabile ma in via di progressivo esaurimento. Questo vortice, dopo aver interessato i nostri mari con una certa insistenza, si allontanerà definitivamente dalla penisola, portando con sé la maggior parte della sua energia perturbata. Riuscirà a generare, è vero, una residua variabilità al Sud, sebbene i fenomeni si presenteranno sempre più sporadici e con una chiara tendenza al miglioramento generale delle condizioni atmosferiche.

La svolta atlantica

Allo scenario prettamente mediterraneo dei giorni scorsi, si prepara a subentrare una dinamica di stampo atlantico. La spalla anticiclonica che attualmente presidia l'Europa occidentale, infatti, verrà demolita da un fronte nord atlantico in discesa da nord-ovest; un cambiamento di rotta che, tra domenica 30 novembre e lunedì 1 dicembre, interesserà concretamente il nord e parte del centro con piogge diffuse. L'avvezione di aria più fredda in quota, combinata con una sostenuta ventilazione ciclonica, favorirà precipitazioni su diverse regioni, alcune delle quali potranno vedere la prima neve di stagione a quote insolitamente basse.

L'attesa per la neve

In queste ore, mentre il clima vive fasi tipiche dell'inizio dell'inverno con freddo e instabilità, l'attenzione è puntata sulle possibili nevicate. Le temperature, seppur basse, non si discostano eccessivamente dalla media del periodo, ma la combinazione di fattori in giuro apre la porta a scenari interessanti. Nonostante le attese siano state finora deluse, soprattutto per quanto concerne le pianure del Nord, le proiezioni indicano l'arrivo di altra neve nelle prossime ore, con accumuli che, sulle Alpi, potrebbero superare agevolmente il mezzo metro.

Le conseguenze immediate

La fase perturbata, pertanto, non accenna a placarsi del tutto, ma semplicemente muta la sua origine. Il transito del vortice ha preparato il terreno, e l'ingresso della nuova perturbazione atlantica sembra destinato a prolungare questo periodo di maltempo. Le precipitazioni diffuse, che interesseranno nuovamente il paese, rappresentano la diretta conseguenza di questo avvicendamento tra forze meteorologiche, segnando un weekend dove il sole fatica a trovare spazio stabile.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.