La Roma studia l’affondo per Greenwood: pronti 40 milioni al Marsiglia
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Redazione Sport
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Mentre Tony D’Amico, nuovo direttore sportivo destinato a diventare operativo dal primo luglio, prende progressivamente confidenza con la scrivania di Trigoria, la proprietà giallorossa – rappresentata dai Friedkin – ha già ben chiaro su quale pedina concentrare il primo grande sforzo economico della sessione estiva.
Mason Greenwood, attaccante inglese in forza al Marsiglia dopo l’addio al Manchester United, resta l’obiettivo primario per rinforzare il reparto offensivo a disposizione di Gian Piero Gasperini; l’allenatore, va ricordato, ha ereditato una squadra qualificata alla prossima Champions League e necessita di profili di qualità per reggere l’impatto del doppio impegno. L’intenzione dei capitolini, a tal proposito, è di chiudere la trattativa ben prima della scadenza del trenta giugno, evitando così sia eventuali aste che possibili inserimenti improvvisi di altri club.
I dettagli economici dell’operazione
Nonostante l’Olympique Marsiglia valuti il cartellino del suo attaccante non meno di cinquantacinque milioni di euro (bonus eventuali inclusi), la dirigenza romanista ritiene tale richiesta eccessiva e ha deciso di rispondere con una controfferta strutturata in modo particolare, studiata per venire incontro alle proprie esigenze di bilancio.
Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’affare – che si aggirerebbe complessivamente sui quaranta milioni – prevedrebbe inizialmente un prestito oneroso da almeno cinque milioni, corredato da un obbligo di riscatto fissato a venticinque milioni; la prima presenza ufficiale del giocatore con la maglia della Roma scatterebbe come clausola risolutiva per rendere effettivo l’acquisto.
A questi vanno aggiunti ulteriori dieci milioni di bonus, questi ultimi considerati “garantiti” nell’economia generale del pacchetto, oltre a una percentuale significativa su un’eventuale futura rivendita del calciatore.
Il gradimento dell’inglese e la strategia tempistica
Sul fronte del consenso personale, non sembrano esserci ostacoli insormontabili; Greenwood avrebbe già aperto al trasferimento nella Capitale, spinto anche dai contatti telefonici intercorsi direttamente con Gasperini – il tecnico, a quanto pare, gli avrebbe chiesto solamente di pazientare e attendere l’affondo decisivo della società.
A fare da contraltare, in questa fase, è la situazione del Marsiglia: il club transalpino, per rispettare i parametri del Fair Play Finanziario, avrebbe la necessità di perfezionare una cessione importante entro la fine del mese, una debolezza che i Friedkin e il nuovo ds D’Amico – sebbene ancora formalmente non in carica – intendono sfruttare per strappare un gradino importante nella trattativa.
Le conseguenze sugli equilibri dell’attacco
Qualora l’assalto andasse in porto, il reparto offensivo giallorosso subirebbe un inevitabile rimpasto. Greenwood, capace di realizzare ventisei reti e undici assist in quarantotto presenze nell’ultima annata con la maglia dell’OM, è considerato il prototipo ideale per il sistema di gioco dell’allenatore; lo stesso Gasperini, va detto, ha fama di saper valorizzare attaccanti dinamici e capaci di svariare su tutto il fronte d’attacco.
A complicare lo scenario di una permanenza, inoltre, potrebbe presto aggiungersi la definizione delle cessioni: Matias Soulé – corteggiato anche dal Fenerbahce – rappresenta la pedina più sacrificabile per finanziare l’operazione, mentre Paulo Dybala, nonostante le dichiarazioni interlocutorie rilasciate in Argentina sul proprio futuro, sarebbe in realtà a un passo dal rinnovo biennale.




