Asse Nord Corea-Russia, "Con Mosca fino alla vittoria"
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Redazione Esteri
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La recente visita a Mosca del ministro degli Esteri nordcoreano, Choe Son-hui, ha ulteriormente consolidato l'alleanza tra Corea del Nord e Russia, un legame che si è rafforzato nel corso degli ultimi mesi. Durante l'incontro con il suo omologo russo, Sergei Lavrov, Choe ha ribadito il sostegno incondizionato del suo Paese alla Russia nella guerra in Ucraina, dichiarando che Pyongyang resterà saldamente al fianco dei "compagni russi" fino al giorno della vittoria.
L'incontro, avvenuto in un contesto che ha evocato le atmosfere della Guerra Fredda, ha visto Lavrov accogliere Choe con un mazzo di fiori, un gesto simbolico che ha sottolineato la vicinanza tra i due Paesi. La ministra nordcoreana ha poi lanciato un avvertimento agli Stati Uniti e ai Paesi occidentali, accusandoli di voler scatenare una guerra a lungo termine contro la Russia. Ha inoltre sottolineato come, fin dall'inizio dell'operazione militare speciale in Ucraina, il leader nordcoreano Kim Jong-un abbia dato istruzioni di sostenere e fornire assistenza all'esercito e al popolo russo con coerenza e forza.
Il patto strategico-militare firmato lo scorso giugno tra Putin e Kim Jong-un ha gettato le basi per una collaborazione sempre più stretta tra Mosca e Pyongyang. La visita di Choe a Mosca, con la sua retorica bellicosa e le dichiarazioni di sostegno incondizionato, ha ulteriormente cementato questa alleanza, che ora si presenta come una minaccia concreta per la stabilità internazionale.
Le parole di Choe, figlia di un ex premier nordcoreano, non lasciano spazio a dubbi: la Corea del Nord è pronta a sostenere la Russia fino alla vittoria in Ucraina, anche con azioni nucleari se necessario. Questo scenario, che vede l'asse Mosca-Pyongyang sempre più saldo, preoccupa non poco la comunità internazionale, già in allarme per i rumors che parlano di 8.




