La Stampa, la svolta azionaria: fondazioni e industriali piemontesi entrano nel capitale
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Redazione Economia
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Il passaggio di consegne, dopo le indiscrezioni e le polemiche delle settimane scorse, ha trovato la sua formale sanzione nella giornata di venerdì 29 maggio: una nota diffusa dall’Unione Industriali di Torino ha ufficializzato l’ingresso della Fondazione CRC e di Confindustria Cuneo – oltre ad altri soggetti del territorio – nella compagine sociale de “La Stampa”.
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L’operazione, che segna il definitivo avvicendamento al vertice della storica testata torinese, vede il Gruppo SAE mantenere il controllo operativo della nuova entità, sebbene l’assetto azionario si presenti ora molto più articolato e radicato localmente rispetto al recente passato. cuneodice +2
Il nuovo equilibrio tra maggioranza e soci di territorio
La regia finanziaria dell’acquisizione, perfezionata dal gruppo guidato dall’imprenditore Alberto Leonardis, ha delineato una struttura a due livelli piuttosto chiara nei suoi rapporti di forza.
Da un lato, il Gruppo SAE ha costituito una sub-holding ad hoc, denominata SAE Piemonte, all’interno della quale la stessa SAE controlla il 51% mentre il restante 49% è detenuto da Toto Holding Spa.
È questa sub-holding a possedere, a sua volta, la quota di maggioranza (il 51%) della società “La Stampa SAE S.p.A.”, la nuova editrice che rileva l’eredità di Gedi. abruzzoweb +2
Dall’altro lato, e qui risiede la novità più sostanziale per il giornale, il 49% rimanente del capitale viene suddiviso tra un ristretto gruppo di azionisti di minoranza, quasi esclusivamente espressione delle realtà imprenditoriali e istituzionali piemontesi. cuneodice +2
Fondazione CRC, industriali e l’ombra della famiglia Agnelli
Tra questi azionisti spiccano, come confermato ufficialmente, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (che detiene il 5% del capitale) e Confindustria Cuneo, quest’ultima confluita nel veicolo societario denominato PAIP – Partecipazioni Associazioni Industriali Piemontesi S.p.A., che raccoglie l’8,33% delle quote assieme alle altre realtà imprenditoriali di Torino, Asti, Novara e Vercelli. abruzzoweb +2
A costoro si affiancano Reale Mutua Assicurazioni (6%), la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS (1%) e, a sorpresa (visto che si tratta dell’unico soggetto non piemontese), la Fondazione di Modena con il 6,67%. Tuttavia, a pesare maggiormente tra i soci di minoranza è la Fondazione 9 febbraio 1867, che da sola controlla il 22% de La Stampa SAE S.p.A. abruzzoweb +2
; si tratta di un ente senza scopo di lucro voluto dalla famiglia Agnelli-Elkann, i quali – attraverso questo espediente – non abbandonano del tutto la scena pur lasciando la gestione operativa al Gruppo SAE. italiaoggi +2
Le sfide industriali e i numeri freddi della diffusione
A livello operativo, la governance della testata vede come amministratore delegato Massimo Briolini (già chief financial officer di SAE) mentre la presidenza è affidata a Paolo Ceretti, proveniente da Gedi.
L’operazione, che diventerà effettiva da lunedì primo giugno, mira a sostenere una testata che, secondo i più recenti dati Ads di marzo, ha registrato una diffusione totale pagata (tra edicola e abbonamenti) di oltre 56. abruzzoweb +2
800 copie, sebbene le sole vendite in edicola mostrino un calo significativo attestandosi intorno alle 40 mila copie, segnando un -13,47% rispetto all’anno precedente. italiaoggi +2
In questo contesto, l’ingresso dei soci piemontesi – la cui fiducia è stata espressamente richiamata nella nota dell’Unione Industriali per “consolidare il legame con il territorio” – rappresenta un tentativo di arginare la crisi dei grandi quotidiani attraverso un radicamento forzoso nel tessuto economico locale, affidando al gruppo di Leonardis la responsabilità di rilanciare il prodotto attraverso l’innovazione digitale. italiaoggi +2




