Tim Battiti Live Spring, il debutto di Michelle è da 10 ma il web pensa già a Ilary
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’era una volta “Battiti Live”, il contenitore musicale estivo capace di trasformare qualsiasi piazza del Sud in una discoteca a cielo aperto. Poi, complice forse la fame di contenuti leggeri anche fuori stagione, qualcuno ha pensato bene di sdoppiare il marchio. Nasce così “Tim Battiti Live Spring”, la versione primaverile del programma, il cui debutto è avvenuto mercoledì 29 aprile su Canale 5. E se il termometro, quella sera, segnava ancora temperature da giacchetto – indossata puntualmente dal pubblico – lo spirito della produzione era inequivocabile: portare sul palco di Ferrara quell’energia caraibica che solitamente associamo al mese di luglio. La scommessa, per quanto ardita, regge solo in parte; e lo si capisce già dalle prime battute della conduzione, affidata a una coppia che, va detto subito, non riesce a trovare un’intesa stilistica. Da un lato c’è Alvin, veterano della macchina Mediaset, preciso e un po’ compassato; dall’altra, sboccia lei, Michelle Hunziker, alla quale viene riconosciuto un voto altissimo (10) per la freschezza e l’energia giovanile che sprigiona nonostante un contesto, questo sì, decisamente anacronistico.
Pagelle ai look: Emma spiazza tutti, Fedez e Masini fanno scappare
Se la conduzione arranca nel trovare una chimera di coppia – tanto che il giudizio complessivo sul loro affiatamento esterico si ferma a un 6 scarso – è il comparto degli outfit a regalare qualche autentica emozione. Emma, la cantante pugliese, sceglie un totale bianco shock che le vale un bel 8: una scelta coraggiosa, considerando che il palco è avvolto da luci fredde e i fiati dei musicisti creavano piccole nuvole nell’aria. Ma la notizia, in negativo, arriva da un’altra parte. Fedez e il giovane Masini, apparsi in scena con un look che molti hanno definito “scappati di casa”, racimolano un 3 secco. Camicie stropicciate, scarpe da ginnastica evidentemente non nuove e un’aria vagamente trasandata che stride con la patinatissima produzione del programma. Nessun dettaglio aggiuntivo sul perché di questa scelta, ma il dado è tratto: l’immagine, in tv, conta quanto la voce, e chi stecca rischia di farsi male.
Santità musicali e tormentoni: Annalisa è misteriosa, Sal Da Vinci in affanno
La scaletta, questo è innegabile, pesca a piene mani dai successi sanremesi. Tanto che qualcuno, tra i social, ha parlato apertamente di “mezza replica di Sanremo”. E a ben vedere non hanno tutti i torti: manca Ilary Blasi al timone, manca anche Elisabetta Gregoraci da qualche anno ormai, ma ritroviamo Alvin e soprattutto una carrellata di brani che ricordano fin troppo il Festival. In questo mare magnum, due interpreti spiccano su tutti. La prima è Annalisa, apparsa quasi misteriosa nella sua essenza canora: una performance algida eppure calda, che le frutta un 8+ (con tanto di più). La seconda è Sal Da Vinci, apparso invece in evidente affanno: qualcosa non ha funzionato tra il ritmo e la sua interpretazione tanto che la pagella si ferma a un 5. Per contro, c’è chi gioca la carta del tormentone già pronto: un artista (non meglio identificato) ottiene un 9, dimostrando che la formula dell’orecchiabilità, anche in primavera, paga.
Il paradosso social: format scoppiettante, pubblico freddo
Il cast è ricco, il ritmo alto e le canzoni – molte delle quali – sono già hit nei passaggi radiofonici. Eppure il pubblico social resta gelido. L’effetto nostalgia per Ilary Blasi, in particolare, è un fantasma che aleggia tra un tweet e l’altro: molti utenti, spietati, definiscono la serata “senza senso” e le assegnano un 4 globale. La domanda, a questo punto, è spontanea: valeva la pena anticipare l’estate? La risposta, per ora, non sta né nei dati d’ascolto né nelle recensioni, ma in un dato di fatto incontrovertibile: la versione “Spring” – almeno in questo debutto del 29 aprile – non scalda come quella estiva. La sensazione è che il meccanismo, pur oliato, abbia bisogno di un sole che qui, fisicamente e metaforicamente, non c’è. Lo dimostra anche la scelta di proporre una sorta di “Sanremo di scorta”, omaggio ai grandi successi del Festival, che funziona sì da riempitivo ma tradisce l’anima originaria del programma. E intanto, a condurre una serata che sembra sospesa tra due stagioni, resta Michelle Hunziker: impeccabile, fresca, giovanile. Forse l’unica a non aver capito che non era in spiaggia, ma poco importa. Perché lei, anche con la giacca, è comunque da 10.




