Il freddo artico torna in Puglia, ma è solo una parentesi prima del rialzo termico
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un’ondata di gelo, proveniente dal nord Europa, ha riportato l’inverno in Puglia, trasformando una primavera già avviata in un paesaggio dai toni inaspettatamente rigidi. Come segnalato da 3Bmeteo, il repentino abbassamento delle temperature ha interessato soprattutto le ore notturne, con valori che in alcune zone hanno sfiorato lo zero, facendo temere gelate diffuse. Ma si tratta di una fase destinata a esaurirsi in pochi giorni: già da lunedì, l’alta pressione in arrivo dal Regno Unito tenterà di espandersi verso l’Italia, mitigando gli effetti del freddo artico.
Nonostante il miglioramento previsto a partire dalla seconda parte della settimana, l’instabilità persisterà sull’Appennino e lungo la costa adriatica pugliese, dove il termometro rimarrà sotto la media stagionale. «Negli ultimi anni ci eravamo abituati a picchi di 30°C già a fine marzo», osserva Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, «ma quello che stiamo vivendo oggi è, in realtà, un ritorno alla normalità climatica del secolo scorso». Una precisazione che ridimensiona l’allarme, sebbene il disagio per le temperature insolitamente basse sia tangibile.
Tra Molise, Puglia e Basilicata, il tempo mostrerà segni di graduale rasserenamento, anche se non mancheranno sporadici episodi di instabilità. Il freddo più intenso, che ha toccato il suo picco tra domenica e lunedì, lascerà progressivamente spazio a correnti più miti, di origine meridionale, facendo salire la colonnina di mercurio. Già da metà settimana, il clima diventerà più clemente, per poi sfociare in un’impennata termica anomala nel weekend, con valori che potrebbero superare le attese.




