Atalanta, Sarri: «In crescita anche rispetto alla partita col Venezia»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Maurizio Sarri non nasconde la soddisfazione per l'esordio dell'Atalanta nella League Phase di Conference League. I nerazzurri hanno superato il Pafos con un netto 3-1, costruendo l'intero bottino nella prima frazione di gioco. Le reti di Elmas, Raspadori e Scamacca hanno indirizzato la sfida già prima dell'intervallo, rendendo vano il gol della bandiera cipriota firmato da Biel nel finale.

Un avvio fulminante e la crescita evidenziata dal tecnico

Il tecnico toscano ha analizzato la prestazione ai microfoni, ponendo l'accento sulla pericolosità offensiva mostrata dalla squadra e sulla solidità difensiva. «Ci arriviamo in grande crescita di pericolosità già col Venezia: stasera al Pafos non abbiamo concesso praticamente niente e abbiamo avuto più occasioni», ha dichiarato Sarri, sottolineando come il percorso di maturazione della Dea stia procedendo spedito.

Il riferimento alla sfida contro i lagunari non è casuale: l'allenatore aveva già intravisto segnali incoraggianti in quella circostanza, parlando di trentacinque minuti di altissimo livello prima di un calo fisiologico nella ripresa.

Le condizioni di Raspadori e i dubbi per il Milan

A gettare un'ombra sulla serata, tuttavia, è la situazione legata a Giacomo Raspadori. L'attaccante, autore del raddoppio su calcio di rigore, ha accusato un fastidio che potrebbe compromettere la sua presenza nella prossima sfida di campionato contro il Milan. «Raspadori ha sentito qualcosa nello stesso punto con cui ha accusato l'infortunio in Nazionale», ha spiegato Sarri, riferendosi alla distrazione al bicipite femorale sinistro rimediata con la maglia azzurra durante la partita contro la Turchia a Bursa lo scorso 28 settembre.

La preparazione in vista dell'impegno di San Siro è complicata dalle poche ore a disposizione: «Preparare il Milan in tre giorni è dura, vediamo di recuperare qualcuno. Bellanova dovrebbe esserci», ha aggiunto il tecnico, delineando un quadro in cui le rotazioni saranno ancora una volta fondamentali per mantenere alta la competitività.

Le voci dal gruppo e la gestione delle energie

La vittoria ha restituito entusiasmo a un gruppo che sembra aver assimilato i dettami del proprio allenatore. Nicola Zalewski, tra i migliori in campo e artefice del rigore poi trasformato da Raspadori, ha preferito spostare l'attenzione sul collettivo: «Quello che mi interessa è sempre il risultato finale, quello che porta a casa la squadra. Oggi penso che abbiamo fatto un'ottima prestazione, sia a livello individuale sia di squadra, perché non ci siamo mai abbassati e abbiamo concesso pochissimo».

L'esterno polacco ha poi rimarcato la capacità della squadra di approcciare con la giusta mentalità una competizione europea che, per natura, non concede margini di errore. Il calendario serrato impone scelte obbligate e un utilizzo razionale delle risorse: «Con questo tipo di ritmi noi dobbiamo assolutamente tenere in ballo più giocatori possibili all'interno della rosa, garantendo a tutti lo spazio per riprendere fiato o incidere», aveva anticipato Sarri alla vigilia.

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