Sesto, violenza su due minorenni: il 40enne fermato dopo l’agguato in casa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’orrore si è consumato in pochi minuti, ma il trauma per le due ragazze – quindici e sedici anni – durerà una vita. Giovedì sera, intorno alle 21.30, le due studentesse, dopo aver passato il pomeriggio al parco, stavano rientrando a casa nella zona dello stadio a Sesto San Giovanni. Ignare di essere osservate, non hanno notato l’uomo che le seguiva a distanza, adattando il passo al loro. Le ha pedinate fino al condominio, le ha raggiunte in ascensore e, una volta arrivate alla porta di casa, ha estratto un cacciavite, costringendole a farle entrare. Dentro, l’aggressore – identificato come Gabriele Picciulli, un 40enne senza precedenti per reati sessuali – le ha minacciate: «Non urlate». Per venti interminabili minuti, approfittando dell’assenza dei genitori, ha consumato la violenza. Poi è fuggito, portando con sé un iPhone, che si è rivelato la sua rovina: il gps ha permesso alla polizia di rintracciarlo poche ore dopo.

Nello zaino del fermato, oltre al telefono rubato, sono stati trovati alcolici e fascette da elettricista, dettaglio che fa supporre una premeditazione. «Nessuna misura restrittiva potrà mai restituire la serenità a queste ragazze», ha commentato il sindaco Roberto di Stefano, sottolineando la necessità di una risposta dura. Le indagini, coordinate dalla procura di Monza, stanno ora ricostruendo ogni movimento dell’uomo, che sembrava conoscere bene la zona. Le vittime, seppur sotto shock, hanno collaborato con gli investigatori, fornendo un identikit preciso.

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