Europei di nuoto artistico, l'Italia conquista il bronzo nell'acrobatico a squadre
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Redazione Sport
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La spedizione azzurra agli Europei di nuoto artistico di Parigi si chiude con un'altra medaglia, la terza di fila per la squadra italiana nella disciplina. Nel pomeriggio odierno, la formazione composta da Beatrice Andina, Valentina Bisi, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Giorgia Lucia Macino, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice ha conquistato il gradino più basso del podio nella routine acrobatica a squadre, totalizzando 219.2545 punti e regalando al movimento del sincro italiano un ennesimo motivo di orgoglio.
Un podio di altissimo livello
La gara, disputata nell'impianto che ha ospitato le Olimpiadi, ha confermato il valore delle atlete italiane, capaci di tenere testa a due autentiche potenze mondiali. L'oro è andato alle russe, che gareggiano con lo status di Atlete Neutrali (NAB), le quali hanno dominato la scena con 244.8221 punti. L'argento è stato invece appannaggio della Spagna, ferma a 242.2428 punti.
Un piazzamento, quello italiano, che vale doppio se si considera che le azzurre hanno preceduto la tradizionalmente forte Ucraina, superata di circa sette punti, in una competizione che ha visto le migliori interpreti del nuoto artistico continentale darsi battaglia fino all'ultimo tuffo.
L'emergenza e la reazione del team
A rendere ancora più prezioso il metallo conquistato è stata la situazione di emergenza che ha colpito il team alla vigilia della prova. La squadra, che già nelle scorse giornate aveva ottenuto due bronzi nei programmi tecnico e libero, si è presentata ai blocchi di partenza con una formazione rimaneggiata. Il tecnico responsabile delle squadre azzurre, Roberta Farinelli, ha sottolineato il valore di questa impresa, dichiarando che, sebbene tutte le medaglie siano importanti, questa ha un sapore speciale perché "eravamo in emergenza e l'abbiamo desiderata e sudata con tutte noi stesse".
Le atlete hanno dovuto rivedere gli equilibri e adattarsi a una nuova disposizione in vasca, dimostrando una coesione e una determinazione che hanno fatto la differenza in una prova caratterizzata da elementi di grande difficoltà tecnica come salti, piattaforme e combinazioni.
La performance e i numeri di un tris da record
La coreografia che ha convinto i giudici è stata eseguita sulle note del celebre musical "Chicago", con una cura nei dettagli che ha esaltato la sincronia e la potenza atletica delle otto ragazze. L'esibizione, della durata di tre minuti, ha visto le azzurre esprimersi su due salti, due piattaforme, due balance e una combine, optando per un grado di difficoltà (DD) leggermente più basso per evitare rischi e garantire una pulizia esecutiva impeccabile.
Questo bronzo, il terzo consecutivo per la squadra, porta a sette il totale delle medaglie vinte dall'Italia in questa rassegna iridata, tutte arrivate tra le prove a squadre e i successi individuali di Filippo Pelati. Da segnalare anche il pensiero per Sofia Tabbiani, atleta infortunata che ha dovuto lasciare il posto ad Alessia Macchi, la quale ha saputo integrarsi perfettamente nel gruppo senza far rimpiangere l'assenza della compagna.
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