Soulé, il sogno Scudetto della Roma e il desiderio di un futuro giallorosso
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Redazione Sport
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Matias Soulé, mentre la Serie A si ferma per l’impegno delle nazionali, dipinge con le sue parole un quadro di ambizione e appartenenza, delineando i contorni di una Roma che, dopo undici giornate, occupa un posto in classifica che non riusciva a conquistare a questo punto della stagione da ben dodici anni. L’esterno d’attacco argentino, nel corso di un’intervista rilasciata a Sport Mediaset, ha infatti toccato due corde sensibili per la piazza capitolina: la corsa al titolo e il proprio radicamento nel progetto club, elementi che si intrecciano in un’unica narrazione di fiducia. “Sono felice della città in cui mi trovo e dei tifosi che ci sostengono”, ha affermato il giocatore, lasciando poco spazio a dubbi interpretativi, “mi immagino a lungo alla Roma”. Dichiarazioni che, non a caso, hanno immediatamente infiammato il sentimento dei tifosi, già conquistati dal suo talento e dal suo impatto immediato in maglia giallorossa.
Il fattore squadra come elemento decisivo
Se il desiderio di un futuro lungo nella capitale rappresenta la cornice personale, l’analisi di Soulé si fa poi collettiva, spostandosi sul terreno di gioco e su ciò che serve per mantenere una posizione di vertice. “Dobbiamo continuare a essere una famiglia”, è stata la sua riflessione più significativa, quasi un monito e un principio guida al tempo stesso, sottolineando come la coesione del gruppo sia l’aspetto sul quale non si deve venir meno. È questa, secondo il fantasista, la premessa indispensabile per poter lottare fino a maggio per quello Scudetto che, come ha ammesso senza esitazione, “è un sogno che facciamo tutti”, consapevole però che i sogni, per trasformarsi in realtà, necessitano di fondamenta solide e di un impegno che non conosce flessioni.
Il momento positivo del club e del giocatore
Quello che sta vivendo la compagine di Gasperini, infatti, è un momento di grande serenità ed entusiasmo, alimentato da risultati che parlano chiaro: il primato in solitaria o a pari punti con l’Inter costituisce un dato di fatto inoppugnabile, un punto di partenza dal quale non retrocedere. In questo contesto positivo, Soulé si è ritagliato un ruolo da protagonista, confermandosi come uno degli elementi più brillanti della squadra e, al momento, il suo miglior marcatore stagionale con quattro reti e due assist all’attivo tra campionato e coppe, numeri che testimoniano un adattamento rapido e un contributo decisivo alle fortune della Roma.
Un legame che va oltre il campo
Le sue parole, che suonano come un giuramento di fedeltà – “Voglio restare all’AS Roma per molto tempo” – vanno dunque al di là della mera formalità o della tattica comunicativa, costruendo un ponte emotivo con la piazza che appare autentico. L’annuncio del suo arrivo, che aveva gettato i tifosi in un visibile delirio, trova oggi una sua piena maturazione in queste dichiarazioni, che consolidano un legame destinato a proiettarsi nel medio e lungo termine. Un sentimento di appartenenza, il suo, che si unisce alla scelta di campo anche in merito al futuro internazionale, avendo ormai chiarito di aver compiuto la propria decisione tra la maglia dell’Argentina e quella dell’Italia, in attesa di vederla concretizzare.




