Le pagelle di Guido De Angelis: Lazio e Napoli, un pareggio che lascia il segno

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Olimpico, ancora una volta, si conferma un terreno insidioso per il Napoli. La partita contro la Lazio, terminata 2-2, ha regalato emozioni e delusioni, con errori decisivi che hanno pesato sull’esito finale. Un match che, nonostante i momenti di qualità, ha visto protagonisti anche alcuni passaggi bui, specialmente per il portiere Provedel e il difensore Marusic, le cui sviste hanno permesso agli avversari di rimanere in gara.

Provedel, che solitamente contro il Napoli riesce a mantenere una certa solidità – con una sola rete subita negli ultimi quattro scontri diretti –, questa volta ha mostrato evidenti difficoltà nel gioco con i piedi. Nel primo tempo, ha perso la palla otto volte, un dato che da solo racconta una giornata sottotono. L’errore più grave, però, arriva nel momento peggiore: un rinvio maldestro che viene prontamente sfruttato da Raspadori per il pareggio. Un peccato, considerando che il gol iniziale di Isaksen era stato favorito proprio da un suo lancio preciso. L’allenatore gli aveva chiesto di agire quasi come un playmaker aggiunto, ma oggi quel ruolo si è rivelato un’arma a doppio taglio.

Anche Marusic, da parte sua, non è stato esente da colpe. Il difensore, autore di un autogol che ha regalato il momentaneo vantaggio al Napoli, ha contribuito a complicare una partita che poteva prendere una piega diversa. La sua svista, unita alle incertezze di Provedel, ha permesso alla Lazio di restare aggrappata al match, fino al colpo di scena finale.

Il gol di Dia, al minuto 87, ha infatti chiuso la partita con un pareggio che sa di beffa per il Napoli. L’attaccante, subentrato nel secondo tempo, ha sfruttato un’azione ben costruita per firmare il definitivo 2-2, condannando gli azzurri al terzo pareggio consecutivo. Un risultato che, se da un lato mantiene il Napoli a +2 dall’Inter, dall’altro lascia l’amaro in bocca per una vittoria sfumata all’ultimo respiro.

La Lazio, dal canto suo, può tirare un sospiro di sollievo. Nonostante i due gol subiti, entrambi evitabili, la squadra di Baroni ha dimostrato di saper competere contro una delle formazioni più forti del campionato. Isaksen, autore del primo gol, e Zaccagni, sempre pericoloso, hanno tenuto alta la bandiera biancoceleste, mentre Noslin, al contrario, è apparso poco incisivo, quasi invisibile nel contesto della partita.

Baroni, in conferenza stampa, ha sottolineato la qualità del Napoli, definendola una squadra “forte e tecnicamente dotata”, ma ha anche espresso soddisfazione per la prestazione della sua squadra. “Abbiamo giocato una grande partita contro la prima in classifica”, ha commentato, evidenziando come i due gol subiti siano stati frutto di errori che potevano essere evitati.

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