Meloni alla Camera: scontro su Gaza, sanità e riarmo con l’opposizione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giorgia Meloni, intervenendo per la prima volta in modo diretto alla Camera sulla questione di Gaza, ha preso le distanze – seppur con cautela diplomatica – dall’annuncio dell’invasione fatto da Benjamin Netanyahu dieci giorni fa. Incalzata da Angelo Bonelli dei Verdi durante il question time, la premier ha evitato toni evasivi come quelli usati la settimana precedente in Senato, ma non si è alzata in piedi per commemorare le vittime palestinesi, scatenando polemiche.

Pur definendo "drammatica e ingiustificabile" la situazione a Gaza, Meloni ha escluso il ritiro dell’ambasciatore italiano da Israele, ribadendo una posizione di equilibrio che però non ha placato le critiche dell’opposizione. Sul tema della sanità, l’attacco è stato frontale contro Elly Schlein e il Pd, accusati di fare "propaganda" invece di collaborare. "Potreste darci una mano, invece di limitarvi alle macumbe", ha detto la leader di Fratelli d’Italia, usando un’espressione dialettale che ha suscitato reazioni accese.

Con Giuseppe Conte, invece, lo scontro si è spostato sul riarmo. Meloni ha ricordato come il governo gialloverde, sotto la sua guida, avesse aumentato le spese militari, ironizzando sulla "folgorazione antimilitarista" del leader M5S. Conte ha replicato difendendo la coerenza del suo partito, ma la premier ha mantenuto la linea dura, sottolineando la necessità di un potenziamento delle forze armate senza ambiguità.

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