L’Olimpia Milano celebra il triplete all’Arco della Pace, Poeta: “Mi avete coccolato”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Oltre un migliaio di tifosi si sono ritrovati sotto il sole, con temperature che superavano i trenta gradi, per celebrare l’impresa storica dell’EA7 Olimpia Milano. La cornice dell’Arco della Pace, trasformata per l’occasione in un palcoscenico biancorosso, ha ospitato la festa per il primo triplete della società, un traguardo che la squadra meneghina ha raggiunto vincendo Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto nella stessa stagione, diventando così il quarto club italiano a riuscirci.
I tifosi, insieme a qualche turista curioso, hanno accolto la squadra – trentadue volte campione d’Italia – con cori e bandiere, mentre sul palco allestito ai Dazi, i giocatori e lo staff si sono alternati per ringraziare il pubblico.
“Siete speciali”: il ringraziamento di coach Poeta
Il momento più atteso della manifestazione è stato senza dubbio l’intervento di coach Peppe Poeta, che ha raccolto l’ovazione più fragorosa della piazza. Il tecnico, al suo primo scudetto da head coach dopo aver vinto da vice nel 2023 e nel 2024, ha voluto sottolineare il rapporto speciale instauratosi con l’ambiente: “Siete stati speciali. Mi avete accompagnato, protetto e coccolato, mi avete dato la forza per portare la barca in porto”.
Le parole di Poeta hanno catturato lo spirito di una stagione che lo ha visto insediarsi sulla panchina biancorossa in un'annata particolare, quella del primo campionato senza la presenza di Giorgio Armani. Per celebrare il momento, il coach si è poi lasciato andare a un karaoke improvvisato, intonando “Maledetta Primavera”, brano ormai diventato la colonna sonora delle vittorie dell’Olimpia al Mediolanum Forum, stonando assieme al suo staff e scatenando l’ilarità dei presenti.
Un’intera squadra in festa tra cori e nuovi volti
La festa ha visto alternarsi sul palco tutti i protagonisti della cavalcata trionfale. Diego Flaccadori ha assunto il ruolo di direttore d’orchestra, guidando i cori tipici del Forum e riscaldando ulteriormente l’atmosfera, mentre Leandro Bolmaro, indicato come possibile nuovo capitano, ha incitato la folla in perfetto italiano, dichiarando la felicità per il successo. Pippo Ricci, pronto a diventare padre per la prima volta e ormai abituato a vincere con questa maglia, ha espresso l’orgoglio di aver scritto un pezzo di storia del club.
Presente anche il general manager Christos Stavropoulos, in odore di rinnovo, che ha colto l’occasione per invitare i sostenitori a seguire la squadra con maggiore presenza anche in trasferta, chiedendo di smettere di “scioperare”. Sul palco, tra gli applausi, sono stati celebrati anche Armoni Brooks, acclamato come MVP della serie, e Zach LeDay, che si è presentato con la retina del canestro del Taliercio al collo, a suggellare la finale vinta contro la Reyer Venezia.
Un triplete per la storia e i saluti di fine ciclo
Per l’Olimpia Milano si tratta del settimo scudetto nell’era Armani e del quarto tricolore negli ultimi cinque anni, ma è la prima volta che le “scarpette rosse” riescono a centrare l’accoppiata vincente in tutte e tre le competizioni nazionali nei loro novant’anni di storia. Il clima di festa, tuttavia, si è mescolato al pensiero dei cambiamenti imminenti: per molti giocatori, come Nebo, Ellis, Mannion e LeDay, si è trattato dell’ultimo saluto con la maglia dell’Olimpia, mentre resta ancora incerto il futuro del co-capitano Shavon Shields, alla sesta stagione a Milano.
I saluti di rito e gli abbracci hanno chiuso una manifestazione che ha celebrato il presente, ma che guarda già a una prossima stagione che vedrà l’arrivo di nuovi elementi come Hall, Peters e Burnell per provare a ripetere l’impresa anche in Europa.




