Brignone quarta, Goggia sesta: Aicher domina a Kvitfjell
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La tedesca Emma Aicher ha conquistato la vittoria nella discesa libera di Kvitfjell, in Norvegia, precedendo di soli tre centesimi l’americana Lauren Macuga e confermandosi come una delle rivelazioni della stagione. A completare il podio, l’austriaca Cornelia Huetter, staccata di 16 centesimi, mentre il treno azzurro si è fermato ai piedi del podio con Federica Brignone quarta, Laura Pirovano quinta e Sofia Goggia sesta. Un risultato che, seppur privo del podio, conferma la solidità delle atlete italiane in una specialità che le vede tra le protagoniste assolute.
Brignone, in particolare, ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di competere su piste che non rientrano tra le sue preferite, chiudendo a 33 centesimi dalla leader e mantenendo saldamente il pettorale rosso di leader della Coppa del Mondo di discesa libera. Con un vantaggio di 16 punti su Huetter e 34 su Goggia, la valdostana continua a marcare il territorio, consolidando la sua posizione in vista delle prossime gare. Laura Pirovano, quinta a soli 34 centesimi dalla Aicher, ha confermato il suo ottimo momento di forma, mentre Sofia Goggia, sesta a 36 centesimi, non è riuscita a replicare il quarto posto ottenuto nella prima discesa di venerdì.
Per Goggia, la pista norvegese non si è rivelata particolarmente benevola. Partita col pettorale numero 10, la bergamasca ha condotto una gara in linea con i migliori tempi, ma nel tratto finale ha perso qualche decimo, vedendo sfumare l’opportunità di salire sul podio. Nonostante ciò, il suo sesto posto, davanti alla svizzera Lara Gut-Behrami, rimane un risultato di prestigio in una competizione che ha visto atlete di altissimo livello contendersi ogni centesimo.
Emma Aicher, protagonista assoluta della giornata, ha scritto una pagina di storia personale, aggiudicandosi la vittoria appena 24 ore dopo aver conquistato il suo primo podio in carriera nella specialità. La tedesca, capace di disegnare traiettorie impeccabili e di mantenere una velocità costante, ha dimostrato di essere una forza emergente nel panorama dello sci alpino femminile.




