Inter in vetta solitaria, sconfitte sorprendono Fiorentina e Atalanta
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Redazione Sport
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L'Inter ha impresso un'accelerazione decisiva alla quattordicesima giornata di Serie A, imponendosi con un perentorio 4-0 sul Como a San Siro e conquistando, seppur temporaneamente, la prima posizione in classifica. La squadra allenata da Simone Inzaghi – la quale ha dimostrato, ancora una volta, una superiorità tattica e atletica incontestabile – ha chiuso ogni discorso già nel primo tempo, gestendo poi la ripresa con freddo pragmatismo. Un risultato, quello di ieri sera, che non lascia spazio a interpretazioni e che sembra confermare il momento di forma eccezionale del duo offensivo nerazzurro, con Marcus Thuram e Lautaro Martínez autori di prestazioni di livello superiore, capaci di spezzare in più occasioni la compagine lariana. Dall'altra parte, il progetto di Cesc Fàbregas, sebbene mostri segni di crescita nel gioco come evidenziato dalle prestazioni del giovane Luis Henrique, ha dovuto scontrarsi con un muro troppo alto da scalare, pagando forse anche qualche incertezza in fase realizzativa.
Un cammino in discesa per i nerazzurri, le altre cadono
La giornata, però, ha riservato altre sorprese significative, alterando il panorama della zona alta della graduatoria. Sia la Fiorentina che l'Atalanta, infatti, hanno inciampato in modo inatteso, subendo battute d'arresto che le allontanano dalla vetta e che potrebbero rivelarsi pesanti nel lungo percorso verso gli obiettivi stagionali. Questi risultati, del tutto imprevisti, hanno di fatto amplificato il valore del successo interista, regalando alla formazione milanese un margine di vantaggio psicologico non indifferente mentre si guarda agli impegni dei diretti rivali. La solidità mostrata in ogni reparto – fatta eccezione per qualche segnale di allarme in fase difensiva, come sottolineato da più osservatori – sembra essere il fondamento su cui Chivu, il tecnico che ha raccolto l'eredità di Inzaghi sulla panchina, sta costruendo un'identità di gioco tanto intensa quanto convincente.
Lo spettacolo continua oggi con le big in campo
Il palcoscenico si sposta ora sulle altre sfide in programma, con quattro incontri che completeranno il turno e che potrebbero ridisegnare ulteriormente la classifica. Scenderanno in campo, tra gli altri, la Roma, il Napoli, la Lazio e il Bologna, tutte impegnate in prove dal valore particolare, capaci di confermare trend positivi o di interrompere momenti negativi. Proprio la squadra felsinea, reduce da un avvio di campionato più che positivo, è attesa da un test importante che potrebbe permetterle di restare agganciata al gruppo di testa, mentre le romane si giocano punti fondamentali per la corsa alla Champions League. Napoli e Lazio, da parte loro, cercano una vittoria per ritrovare quella continuità di risultati che finora è mancata, in un campionato dove ogni errore viene pagato a caro prezzo.
La lunga ombra dell'Inter e il confronto con l'Europa
Il verdetto del campo, comunque, ha già emesso un parziale responso, lasciando l'Inter come unica regista di questa fase del torneo. Le parole di Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, che ha definito i nerazzurri la compagine "che sviluppa il gioco più intenso e convincente" e che vanta "gli attaccanti migliori", fotografano una percezione ormai diffusa, sebbene il cammino sia ancora lungo. Il lavoro di Chivu, il quale si è appuntato simbolicamente la medaglia di una vittoria particolarmente significativa proprio contro il predecessore, inizia a mostrare i suoi frutti più succosi, proiettando la squadra verso i prossimi appuntamenti con una rinnovata fiducia. Un'andatura, quella dell'Inter, che permette di affrontare con serenità anche l'imminente impegno europeo contro il Liverpool, senza il peso di zavorre psicologiche derivanti dal campionato.




