Sciopero treni dell'11 aprile: disagi limitati, ma Piemonte e Valle d'Aosta più colpite

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre i viaggiatori si preparavano a un venerdì di caos ferroviario, lo sciopero indetto dall’Usb per il personale addetto alla manutenzione delle infrastrutture ha avuto un impatto più contenuto del previsto. A differenza di quanto temuto, la protesta – iniziata alle 3 dell’11 aprile e terminata alle 2 del 12 – non ha bloccato la circolazione dei treni, poiché riguardava attività "parallele" e non direttamente connesse al servizio di trasporto. Trenitalia aveva già assicurato che «la circolazione sarebbe stata regolare», e così è stato, almeno nella maggior parte del Paese.

Le uniche eccezioni significative si sono registrate in Piemonte e Valle d’Aosta, dove lo sciopero proclamato dall’Orsa ha coinvolto il personale mobile della Direzione Business Regionale per l’intera giornata. In queste zone, alcuni lavoratori hanno incrociato le braccia, sebbene senza provocare ritardi o cancellazioni di rilievo. Chi viaggiava in quelle regioni, tuttavia, ha dovuto prestare maggiore attenzione, soprattutto nelle fasce non garantite.

La situazione è stata molto diversa da quella del 6 maggio, quando un altro sciopero – poi revocato – aveva fatto temere disagi ben più ampi. Questa volta, i pendolari hanno trovato treni in orario, anche se la protesta ha comunque segnato un momento di tensione nel settore. Intanto, mentre i trasporti tornano alla normalità, riemergono le manifestazioni dei «Fridays for Future», da Milano a Roma, sebbene del tutto scollegate dalle rivendicazioni sindacali.

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