Hpv, sabato 13 giugno il nuovo open day in Trentino tra accessi liberi e la persistente disinformazione maschile
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Redazione Salute
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Sarà il secondo sabato di giugno, il 13, a ospitare il nuovo appuntamento con l’open day dedicato alla vaccinazione contro il Papillomavirus umano. L’iniziativa, organizzata dall’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, prevede l’accesso senza prenotazione presso i centri vaccinali provinciali in un orario che va dalle 9 alle 12.
La somministrazione, che sfrutta il vaccino 9-valente, è offerta a titolo gratuito per i maschi fino a trent’anni e per le donne fino ai quaranta, purché iscritti al Servizio sanitario provinciale e sprovvisti di un ciclo vaccinale completo o comunque non ancora iniziato.
La stessa giornata, spiegano gli addetti ai lavori, rappresenta anche un momento utile per un confronto diretto con il personale sanitario; si potranno così valutare altre immunizzazioni dimenticate, come quelle contro la Tbe, il Covid, lo pneumococco o l’herpes zoster, senza dimenticare i richiami per morbillo, parotite, rosolia e varicella.
La strategia provinciale e i numeri della prevenzione
La campagna vaccinale trentina, avviata lo scorso anno e destinata a restare attiva fino al 2027, continua a puntare su un mix di gratuità, chiamata attiva e aperture straordinarie periodiche – una strategia che, stando ai dati aggiornati ad aprile 2026, sta producendo un netto incremento delle coperture.
Non si tratta di un dettaglio tecnico, se si considera il peso epidemiologico di questa infezione; in provincia si registrano annualmente tra i 48 e i 50 nuovi casi di tumori Hpv-correlati, una cifra che rappresenta circa l’1,3% di tutte le nuove diagnosi oncologiche locali, includendo neoplasie della cervice uterina, dell’orofaringe e altre sedi. Oltre all’open day, va ricordato che la somministrazione è comunque possibile durante le sedute settimanali ordinarie, prenotabili tramite l’App TreC+ o contattando il Cup provinciale.
La disinformazione tra gli uomini e la percezione del rischio
Tuttavia, mentre la macchina organizzativa si mette in moto, emerge un problema di fondo, e riguarda soprattutto il pubblico maschile. Secondo un’indagine condotta da Piepoli per Msd Italia, ben quattro uomini su dieci ammettono di non essere affatto informati sul tema, e quasi la metà di loro (il 47%) è convinta che l’Hpv sia una questione che riguarda essenzialmente l’universo femminile.
Ma c’è di più: un dato allarmante, che testimonia una confusione lessicale non da poco, rivela che tre intervistati su dieci scambiano il Papillomavirus per la causa dell’Aids, attribuendo erroneamente a questo agente patogeno le funzioni dell’Hiv, quel virus dell’immunodeficienza umana che invece aggredisce il sistema immunitario. Una percezione distorta, quest’ultima, che contribuisce a ritardare l’adesione alla profilassi anche in una fase della vita, quella giovanile e adulta, in cui la prevenzione avrebbe ancora un’altissima utilità clinica.
La situazione è aggravata da una disparità strutturale: mentre per le donne esistono strumenti di screening consolidati come il Pap test o l’Hpv-test, per gli uomini non esiste un test di screening paragonabile, e la diagnosi spesso arriva solo attraverso un esame obiettivo effettuato dallo specialista. Di conseguenza, nonostante il 69% delle donne e il 64% degli uomini che hanno avuto conseguenze dal virus dichiarino oggi di volersi vaccinare, resta ancora molta strada da fare.
In Trentino, l’open day del 13 giugno rappresenta un’occasione concreta per ridurre questo divario, anche alla luce del fatto che l’offerta gratuita è estesa fino ai trent’anni per i maschi, mentre per le donne il limite sale a quaranta.
Come e dove aderire all’iniziativa
Le sedi disponibili per l’accesso diretto sono distribuite su tutto il territorio provinciale: ad Arco l’appuntamento è al Palazzo Le Palme, a Borgo Valsugana presso l’ospedale locale, a Cavalese al Centro Congressi Palafiemme, a Cles nella palazzina dell’ex geriatrico, passando per il centro sanitario San Giovanni di Mezzolombardo e l’ospedale Villa Rosa di Pergine Valsugana. Servizi attivi anche a Rovereto (Casa della Comunità), a Tione di Trento e naturalmente al centro vaccinale di via Conci a Trento.
Chi rientrasse nelle fasce d’età target – o anche coloro che semplicemente volessero verificare il proprio stato vaccinale – potrà quindi presentarsi senza appuntamento, approfittando di una misura che, a un anno dal lancio della campagna, sembra aver finalmente scalfito l’apatia verso un vaccino che resta a oggi lo scudo più efficace contro i carcinomi Hpv-correlati.




