Santa Giustina in Colle, travolto sulle strisce pedonali: muore un 74enne

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una tragedia stradale, che ha spezzato la quiete di una domenica di gennaio, ha insanguinato via Dante a Santa Giustina in Colle, nel Padovano. Vittorino Muraretto, un uomo di 74 anni, ha perso la vita sul colpo, travolto da un’automobile mentre, secondo le prime ricostruzioni, attraversava la strada proprio in corrispondenza delle strisce pedonali. L’episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica 4 gennaio, poco dopo le ore 18, rappresenta il primo incidente mortale del 2026 nella provincia, un inizio d’anno segnato da un lutto improvviso che ha gettato nello sconcerto il paese. L’impatto, di una violenza inaudita, ha proiettato il pensionato a diversi metri di distanza, privando i soccorsi, giunti tempestivamente sul luogo, di qualsiasi margine di intervento.

La dinamica e i soccorsi

Sulla dinamica precisa, come spesso accade in simili frangenti, indagano gli uomini dell’Arma, chiamati a fare luce su ogni aspetto. Elemento centrale dell’inchiesta, che i militari stanno valutando attraverso i rilievi e le testimonianze, resta l’effettivo utilizzo delle strisce pedonali da parte della vittima, un dettaglio cruciale per comprendere la scena. Il veicolo coinvolto, una Volvo, era condotto da un uomo di 33 anni, residente nello stesso comune, il quale, sebbene fisicamente illeso, è stato comunque trasportato in ospedale per una serie di accertamenti, incluso quello sul suo stato psicofisico al momento del fatto. Tra i primi a raggiungere il luogo della sciagura, si è trovato il sindaco Moreno Giacomazzi, al quale si è aggiunto il dolore personale di scoprire che la vittima era suo cugino.

Un lutto per la collettività

La figura di Vittorino Muraretto, ex dipendente di un’azienda del territorio, emerge dai racconti come quella di una persona ben nota e integrata nel tessuto sociale del paese, il che amplifica le dimensioni di una perdita sentita come collettiva. La sua scomparsa violenta ha creato un vuoto, riaccendendo con urgenza questioni annose legate alla sicurezza viaria in quell’arteria, la provinciale che taglia in due l’abitato. Questioni che, dopo un evento così grave, non possono più essere rimandate, sebbene le autorità competenti dovranno ora attendere l’esito delle indagini per valutare ogni intervento. Il cordoglio, intanto, si è manifestato in maniera spontanea, con molti che hanno voluto portare un segno di vicinanza alla famiglia colpita.

Le indagini in corso

Sul tavolo degli investigatori, oltre alla già citata verifica sul rispetto delle precedenze, ci sono tutti gli elementi tecnici raccolti, dall’esame del veicolo all’eventuale acquisizione di filmati di sorveglianza privata o commerciale che possano aver inquadrato il tratto di strada. La ricostruzione dei minuti precedenti l’impatto, fondamentale per il lavoro dei pubblici ministeri, cercherà di definire con precisione le velocità e le traiettorie, mentre la magistratura valuterà se sussistano gli estremi per contestare ipotesi di reato. Una procedura, questa, che andrà avanti per settimane, sullo sfondo di un paese che cerca di ritrovare una normale quotidianità, segnata però dal ricordo di quanto accaduto in quel maledetto primo weekend dell’anno.

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