Juventus, Koopmeiners torna sul mercato: la cifra per evitare la minusvalenza
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Redazione Sport
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Teun Koopmeiners può tornare sul mercato già a gennaio, con la Juventus intenzionata a valutare una cessione definitiva del centrocampista olandese dopo un avvio di stagione che non ha cancellato i dubbi sul suo rendimento. Nelle prime sei partite, cinque di campionato e una di Europa League, il giocatore ha trovato spazio con Luciano Spalletti senza però riuscire a imporsi stabilmente nelle gerarchie. Il nodo non è soltanto tecnico: per il club bianconero un’eventuale vendita dovrà rispettare una soglia economica precisa, necessaria per evitare di registrare una minusvalenza.
Quanto deve incassare la Juventus per Koopmeiners
Il punto di riferimento per una cessione si colloca intorno ai 25 milioni di euro. La cifra deriva dal peso che il cartellino continua ad avere nei conti della società dopo l’operazione conclusa con l’Atalanta nell’estate del 2024. Il trasferimento era costato 51,3 milioni, ai quali si aggiungevano 3,4 milioni di oneri accessori e premi legati al raggiungimento di determinati obiettivi fino a un massimo di altri 6 milioni. Il contratto sottoscritto al momento dell’arrivo a Torino ha scadenza il 30 giugno 2029, elemento decisivo per calcolare l’ammortamento dell’investimento.
Il prezzo pagato originariamente, infatti, non corrisponde alla somma che la società deve necessariamente recuperare oggi per evitare una perdita contabile. Il costo del diritto alle prestazioni del calciatore viene distribuito negli esercizi coperti dal contratto e il valore residuo diminuisce progressivamente con gli ammortamenti. Per questo, in vista della finestra invernale, la soglia indicata per un trasferimento definitivo è molto più bassa rispetto all’investimento iniziale. Scendere sensibilmente al di sotto di quel livello comporterebbe invece l'iscrizione di una minusvalenza nell'operazione.
Il rendimento non ha ancora cancellato i dubbi
Sul campo l’olandese ha comunque prodotto alcuni episodi importanti: ha segnato contro il Parma e fornito l’assist per Gatti nella partita contro il Milan. Non sono però bastati per conquistare quella centralità che la società si aspettava quando aveva deciso di investire sull’ex Atalanta. Il tecnico gli ha concesso minutaggio anche per le necessità del centrocampo e i prossimi mesi rappresentano un periodo nel quale il giocatore avrà altre occasioni per trovare continuità. Il rientro di Khephren Thuram aumenterà poi le alternative disponibili nel reparto e, di conseguenza, la concorrenza per un posto.
La situazione economica del club rende il mercato dei calciatori particolarmente importante. Il bilancio consolidato chiuso al 30 giugno 2026 ha registrato una perdita di 66 milioni di euro, mentre le previsioni societarie indicano un risultato ancora negativo nell’esercizio 2026/27, penalizzato soprattutto dai minori ricavi derivanti dalla partecipazione all’Europa League rispetto alla Champions League. In questo scenario le campagne trasferimenti possono incidere in maniera significativa sui risultati economici e finanziari, rendendo particolarmente delicata la gestione dei giocatori con un valore residuo elevato.
Dal Besiktas alle piste inglesi: chi si era mosso in estate
Un primo tentativo di trovare una nuova sistemazione era già maturato durante il mercato estivo. Il Besiktas aveva mostrato particolare interesse, senza però riuscire a convincere il calciatore a trasferirsi. Per soluzioni temporanee si erano invece mossi Galatasaray, Monaco, Everton e Newcastle United, mentre erano emersi anche interessamenti provenienti dall’Arabia Saudita. La differenza tra le due formule è sostanziale per i conti bianconeri: una vendita permetterebbe di chiudere definitivamente l’operazione, mentre un prestito lascerebbe il cartellino tra gli attivi patrimoniali e farebbe proseguire il relativo ammortamento.
Proprio il prestito di sei mesi può diventare un’alternativa qualora non arrivasse un compratore disposto a sostenere il costo richiesto per il trasferimento definitivo. Una cessione temporanea potrebbe consentire al centrocampista di trovare maggiore continuità e alla società di alleggerire almeno parte dei costi legati al giocatore, a seconda delle condizioni dell’accordo. Il precedente interno è quello di Nico Gonzalez, che nel 2025 lasciò Torino in prestito dopo una stagione difficile e successivamente tornò a disposizione con una situazione tecnica differente.
L’investimento sul centrocampista risale al 28 agosto 2024, quando la società annunciò ufficialmente l’accordo con l’Atalanta. Il corrispettivo base dell’operazione venne previsto pagabile in quattro esercizi, mentre i premi aggiuntivi furono subordinati al raggiungimento di specifici obiettivi sportivi. È questa struttura economica, insieme all’ammortamento maturato durante la permanenza a Torino, a determinare il valore contabile che dovrà essere considerato nel caso di una cessione durante la prossima finestra invernale.
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