Omicidio di Santo Romano, il baby-killer confessa
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Redazione Interno
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Luigi, il diciassettenne responsabile dell'omicidio di Santo Romano, ha confessato di aver sparato, ma ha negato di aver compreso di aver ucciso il diciannovenne calciatore. L'episodio, avvenuto lo scorso 2 novembre nella piazza principale di San Sebastiano al Vesuvio, ha scosso profondamente la cittadina vesuviana. Luigi, dopo aver commesso il delitto, è fuggito verso la zona dei baretti di Chiaia, dove si è disfatto della scheda SIM per evitare di essere intercettato.
Domani, a Casoria, si terranno i funerali di Santo Romano. Il sindaco Raffaele Bene ha proclamato una giornata di lutto cittadino in occasione del rito funebre, che sarà celebrato alle 16 nella chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. La comunità si raccoglierà per dare l'ultimo saluto al giovane calciatore, la cui vita è stata tragicamente spezzata.
I genitori del diciassettenne, intervistati dal Tg1, hanno chiesto scusa e perdono a tutte le persone che amavano Santo. Hanno spiegato che il loro figlio è stato sempre curato e seguito da un neuropsichiatra fin da piccolo, ma è sempre stato ingestibile. La madre, con voce rotta dall'emozione, ha espresso il suo dolore per aver distrutto due famiglie con un solo gesto.
Nel frattempo, il padre di Santo Romano, detenuto nel carcere di Lecce, ha appreso della morte del figlio attraverso la televisione, accusando un malore in cella.




