Antitrust indaga su Poste Italiane per presunta concorrenza sleale nel mercato dell'energia
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Redazione Economia
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L'Antitrust ha recentemente avviato un'istruttoria nei confronti di Poste Italiane. Questa mossa è il risultato di una segnalazione ricevuta in ottobre 2023 da Utilitalia, l'associazione che rappresenta le utility italiane.
Accuse di favoritismo
L'attenzione dell'Antitrust si è concentrata sul rifiuto di Poste Italiane di permettere ad alcune utility di offrire i propri prodotti presso gli uffici postali. Questo comportamento, secondo l'Antitrust, potrebbe aver favorito la propria controllata PostePay, e in particolare la sua nuova divisione Poste Energia, a scapito dei concorrenti.
Il mercato dell'energia sotto la lente
Il settore interessato da queste accuse è quello della fornitura di energia elettrica e gas. L'Antitrust sostiene che Poste Italiane potrebbe aver presentato in modo "selettivo" le proposte disponibili sul mercato libero del gas e della luce, favorendo i propri servizi.
Poste Energia nel mirino
Poste Energia, la nuova divisione di PostePay, è al centro delle indagini. L'obiettivo dichiarato di Poste Energia è di conquistare il 3% del mercato libero e raggiungere 1,5 milioni di clienti entro il 2025. Questa ambizione potrebbe aver spinto Poste Italiane a ostacolare la concorrenza nel mercato dell'energia.
Concorrenza nel settore energetico
La concorrenza nel settore energetico è infiammata, con gli operatori che cercano di intercettare i clienti costretti a passare al mercato libero dopo la fine della maggior tutela. La data chiave per le bollette elettriche è il primo luglio, e in vista di tale scadenza i tradizionali attori del settore devono fare i conti con nuovi concorrenti come Poste Energia.
L'istruttoria dell'Antitrust è ancora in corso e le conclusioni non sono state ancora pubblicate. Nel frattempo, Poste Italiane dovrà affrontare le accuse e dimostrare la propria correttezza nel mercato dell'energia.




