Giovanni Toti persiste nonostante le sfide
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Redazione Interno
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Giovanni Toti, governatore della Liguria, è al venticinquesimo giorno di arresti domiciliari. Nonostante le circostanze, un sorriso è apparso sul suo volto. Questo è avvenuto quando ha potuto distogliere lo sguardo dai documenti processuali che sta esaminando incessantemente e dedicare qualche ora alla Liguria.
Una riunione ristretta
Ieri, tra le 11:30 e le 15:00, si è tenuta una riunione ristretta di giunta nella casa di Ameglia, dove Toti sta scontando gli arresti domiciliari. Questa riunione, autorizzata dalla Procura, ha avuto luogo in un piccolo comune di montagna che si affaccia sul mare, con meno di 5.000 abitanti.
Toti non si dimette
Nonostante sia agli arresti domiciliari, Giovanni Toti non si arrende. Dopo aver pubblicato la sua memoria difensiva e aver risposto alle accuse dei pm, ha incontrato il suo assessore regionale e ha tracciato la linea da seguire: "Andiamo avanti". Il governatore della Liguria non ha intenzione di dimettersi né di cedere alle pressioni.
La difesa di Toti
L'incontro con l'assessore regionale è avvenuto nella casa di Toti ad Ameglia, con l'autorizzazione della Procura di Genova. Indipendentemente dalle accuse rivolte a Toti, la sua decisione di non dimettersi è giusta. È una reazione difensiva legittima, un antidoto contro il processo mediatico instaurato dai procuratori. Inoltre, ripristina almeno in parte il principio giuridico millenario della presunzione d'innocenza.




