Il Bologna cade a Casteldebole, il Pisa vince 4-1 nel maxi test di 150 minuti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è chiuso con un punteggio pesante e senza attenuanti il maxi test amichevole che il Bologna ha disputato a porte chiuse sul terreno di Casteldebole. Di fronte a un Pisa che ha interpretato la sfida con grande determinazione e cinismo sottoporta, la formazione allenata da Domenico Tedesco ha rimediato una sconfitta per 4-1, maturata interamente nella prima frazione di gioco, quella dei primi settantacinque minuti.

Una partita di lunga durata, suddivisa in due tempi da settantacinque minuti ciascuno, che aveva l’obiettivo di aumentare il carico di lavoro in vista dell’avvio della stagione, ma che ha messo in luce più di qualche difficoltà per i rossoblù, ancora alle prese con l’assimilazione dei nuovi dettami tattici del loro tecnico.

Il poker dei toscani e il gol della bandiera dal dischetto

La squadra toscana, che ha affrontato l’impegno con il piglio giusto fin dalle battute iniziali, è riuscita a imporre il proprio ritmo e a trovare la via della rete con una certa regolarità. I sigilli portano le firme di Canestrelli, Vural e la doppietta di Marras, realizzazioni che hanno permesso al Pisa di archiviare la pratica già nella prima metà dell’incontro, lasciando al Bologna il compito di gestire un passivo ormai troppo ampio per essere colmato.

Per i felsinei, l’unico momento di gioia è arrivato dal dischetto, quando Thijs Dallinga, l’attaccante olandese che sta provando a ritagliarsi uno spazio importante in attacco, ha trasformato il calcio di rigore che ha permesso di accorciare le distanze, fissando il risultato sul definitivo 4-1. Una rete che ha evitato il passivo più rotondo, ma che non ha certo cambiato l'umore di una serata da dimenticare in fretta.

Dovbyk al debutto, occhi puntati sul nuovo arrivato

La partita ha offerto anche lo spunto per osservare le ultime novità in casa rossoblù, con l’esordio del nuovo arrivo Dovbyk, il centravanti ucraino giunto in prestito dalla Roma e atteso al varco per dimostrare il proprio valore. L’ingresso in campo è avvenuto al settantaseiesimo minuto, quando ha rilevato proprio Dallinga, andando così a comporre un reparto offensivo che sta progressivamente prendendo forma sotto la guida di Tedesco.

Il suo esordio, seppur senza reti all’attivo, ha rappresentato uno dei pochi segnali positivi ai quali aggrapparsi in una giornata storta, nella quale la manovra collettiva ha spesso faticato a trovare gli spazi giusti per rendersi pericolosa. La squadra, evidentemente, deve ancora metabolizzare le idee dell’allenatore e trovare quella fluidità di gioco che sarà necessaria per affrontare gli impegni ufficiali che si avvicinano.

Un test atipico per preparare il rush finale

La scelta di disputare una sfida di centocinquanta minuti, suddivisa in due tempi insolitamente lunghi, si inserisce in un programma di preparazione che ha già visto i rossoblù sperimentare formule diverse, come nel caso della doppia amichevole giocata la settimana scorsa contro il Cambuur, finalizzata a ruotare l’intera rosa e concedere minuti a tutti gli effettivi.

Stavolta, però, l’approccio è stato differente e l’avversario di categoria inferiore ha saputo approfittare delle indecisioni difensive e della poca incisività offensiva mostrata dagli uomini di Tedesco, che tra l’altro hanno schierato diversi interpreti che dovrebbero essere titolari nella prossima stagione. L’ultimo appuntamento del precampionato è fissato per il giorno di Ferragosto, quando il Bologna affronterà il Brighton in quella che rappresenterà l’ultima vera occasione per mettere a punto i meccanismi in vista dell’inizio del campionato, prima che la musica cambi e si faccia sul serio.

Una sconfitta così netta, per quanto maturata in un contesto amichevole e atipico, richiede comunque una lettura attenta e senza sconti, perché se è vero che il risultato conta fino a un certo punto in questo periodo dell’anno, è altrettanto vero che le prestazioni lasciano tracce e forniscono indicazioni precise sul lavoro che ancora c’è da fare.

Il Bologna si trova a dover assimilare in fretta i nuovi concetti tattici e a cercare quella solidità difensiva che è mancata in questa circostanza, con il reparto avanzato che dovrà imparare a dialogare meglio per sfruttare le qualità dei singoli, a cominciare dal nuovo arrivato Dovbyk e dallo stesso Dallinga, finora l’unico ad aver timbrato il cartellino in questa sfida. La strada è tracciata e il tempo per rifinire i dettagli è ormai agli sgoccioli.

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