Despar Nord accelera in Emilia, tra Modena e Bologna il cuore della nuova espansione
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Redazione Economia
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Non si placa la fase di consolidamento e sviluppo intrapresa da Despar Nord in Emilia-Romagna, una regione che, chiuso il bilancio 2025 e con lo sguardo già proiettato oltre la metà del 2026, si conferma laboratorio strategico per l’insegna dell’Abete.
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Le province di Modena e Bologna, in particolare, stanno fungendo da traino per una strategia di radicamento che, lungi dal rappresentare un semplice potenziamento della rete, punta a ridisegnare il baricentro operativo del gruppo nel Nord Est, sfruttando la posizione centrale del proprio asset logistico per servire con sempre maggiore efficacia sia il cuore emiliano che l’area romagnola. lapressa +2
I numeri diffusi in occasione della presentazione dei risultati annuali raccontano di un fatturato al pubblico, riferito all’intera regione, che ha superato i 442 milioni di euro, segnando un incremento dell’8% rispetto al 2024, una crescita sostenuta da investimenti complessivi per oltre 40,4 milioni di euro. lapressa +2
Oltre 40 milioni di investimenti e il rinnovamento della rete
A dimostrare la concretezza di questa offensiva commerciale è la destinazione di queste risorse finanziarie: più di 40 milioni di euro, come anticipato, non sono rimasti un mero stanziamento di budget, ma sono stati interamente impiegati per l’apertura di sei nuovi punti vendita (tra cui quelli di Budrio, Ravenna e Carpi) e per interventi di ammodernamento tecnologico, con un’attenzione particolare alla provincia di Ferrara dove sono state effettuate tre ristrutturazioni significative. newsrimini +2
Il direttore regionale Alessandro Urban ha sottolineato come questa spinta, lungi dall’esaurirsi nell’ultimo esercizio, stia proseguendo anche nel 2026; lo dimostra l’inaugurazione del nuovo punto vendita di Nonantola, in provincia di Modena, un’area – quella modenese – che vede nella capillarità della distribuzione una leva fondamentale per intercettare i flussi di consumo di una delle zone economicamente più vivaci della regione. newsrimini +2
Parallelamente, la fitta rete di imprenditori affiliati – ben 55 solo in regione, a fronte di 33 gestiti direttamente – ha incrementato il proprio giro d’affari del 5,38%, confermando come il modello dell’affiliazione rappresenti un pilastro insostituibile per presidiare capillarmente il territorio. lapressa +2
L’occupazione cresce e la Romagna si prepara al raddoppio
L’impatto di questa espansione si misura anche, e forse soprattutto, sul fronte occupazionale, dove lo sviluppo della rete ha generato un circolo virtuoso difficile da ignorare. Nel corso del 2025, tra nuove assunzioni e stabilizzazioni contrattuali, si contano 243 ingressi nella regione, portando il totale dei collaboratori attivi a 1.436 unità, di cui la stragrande maggioranza. newsrimini +2
227 per l’esattezza – gode ormai di un contratto a tempo indeterminato, segno di una strategia di lungo periodo che punta sulla valorizzazione delle competenze e sulla riduzione del turnover. E se il 2025 ha gettato le basi, il 2026 si preannuncia come l’anno del definitivo salto di qualità per la Romagna, un’area storicamente attenzionata dal gruppo ma che ora vede aprirsi un vero e proprio nuovo capitolo. lapressa +2
Dopo le esperienze positive di Santarcangelo e Misano Adriatico, Urban ha annunciato l’imminente apertura (prevista per giugno) di due nuove superfici di vendita tra Rimini città e San Giovanni in Marignano, una scommessa che vedrà affiancate le insegne Despar ed Eurospar per ampliare il raggio d’azione del servizio verso una clientela sempre più vasta ed esigente. gdonews +2
Friuli Venezia Giulia e Veneto: stabilità a doppia cifra
Spostando lo sguardo verso altri territori del Nord Est, dove il gruppo è parimenti radicato, emerge un quadro di crescita solida e costante, seppur con dinamiche leggermente diverse. newsrimini +2
In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, il fatturato al pubblico ha raggiunto quota 690 milioni di euro, registrando una crescita del 2,69% sul 2024, un risultato frutto di un presidio capillare che conta 125 punti vendita e che ha visto l’azienda ottenere la certificazione per la parità di genere, un traguardo che il direttore regionale Fabrizio Cicero ha rivendicato come parte di un percorso strutturato di responsabilità sociale. gdonews +2
Non meno significativa è la performance in Veneto, dove Despar Nord ha sfiorato il muro del miliardo di euro di fatturato (arrivando a 999 milioni, +1,49%), sostenuta da un piano di investimenti da 24,5 milioni che ha permesso di ristrutturare sette punti vendita sparsi tra Padova, Verona, Vicenza, Treviso e Belluno, mentre sul fronte delle risorse umane si contano 324 nuovi ingressi che portano l’organico regionale a oltre 4.200 dipendenti. gdonews +2
In tutte queste realtà, il collante che unisce strategie apparentemente diverse è il progetto "Sapori del Territorio", un’iniziativa che, coinvolgendo ormai oltre 600 produttori locali e portando a scaffale più di 4.000 referenze (molte delle quali provenienti da microimprese artigiane), ha trasformato l’offerta commerciale in un autentico racconto delle eccellenze agroalimentari locali, dimostrando come la forza della grande distribuzione possa convivere e anzi alimentare le specificità dei singoli territori. newsrimini +2




