Lo sport si ferma per l'ultimo saluto a papa Francesco, oggi la Serie A riparte
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Redazione Sport
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Ieri, mentre Roma si stringeva attorno alla memoria di papa Francesco, lo sport italiano ha osservato un silenzio rispettoso. Le esequie del Pontefice, celebrate in piazza San Pietro alle 10 di mattina, hanno segnato l’ultimo giorno del lutto nazionale proclamato dal governo, che per cinque giorni ha sospeso ogni manifestazione pubblica. Anche il calcio, come il resto delle discipline, si è fermato: il 34° turno di Serie A, inizialmente previsto ieri, è stato rimandato a oggi e domani, con le squadre chiamate a recuperare le partite in programma.
Oltreoceano, però, il pallone non si è fermato. In Argentina, dove Bergoglio era considerato un figlio illustre, il San Lorenzo – club di cui era tifoso e socio, con la tessera numero 88235 – ha reso omaggio al Papa scendendo in campo contro il Rosario Central. Bandiere e immagini del Pontefice hanno riempito lo stadio, mentre i tifosi, radunati anche davanti all’oratorio di San Antonio nel quartiere Almagro, ricordavano «uno di noi». Un tributo spontaneo, quello dei cuervos, che ha superato persino le ombre della cronaca nera: poche ore prima della partita, la polizia aveva fatto irruzione nella sede del club per indagare sul presidente Horacio Moretti, accusato di aver ritirato una mazzetta da 25mila dollari per favorire l’inserimento di un giovane calciatore in squadra.




