MotoGP, Pirro: "Punto ancora su Marquez, ma il Mondiale si deciderà sui dettagli"
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Redazione Sport
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Il fine settimana del Gran Premio di Gran Bretagna ha rimesso in discussione gli equilibri del Mondiale MotoGP 2026, con un'Aprilia dominante che ha monopolizzato il podio sia nella Sprint che nella gara lunga di Silverstone. Un risultato che ha interrotto il momento positivo della Ducati, la quale nelle gare precedenti alla pausa estiva aveva ridotto il distacco in classifica grazie a Marc Marquez, riportatosi a soli 18 punti dalla vetta.
La vittoria di Raul Fernandez, davanti a Jorge Martin e Marco Bezzecchi, ha però riportato le RS-GP al centro della scena, confermando che la lotta per il titolo sarà una sorta di altalena tra i due marchi italiani.
La classifica dopo Silverstone e l'analisi di Dall'Igna
Con il dodicesimo appuntamento stagionale archiviato, la classifica iridata vede sempre in testa Jorge Martin (Aprilia) con 240 punti, seguito da Marco Bezzecchi a 209 e da Ai Ogura a 203. Marc Marquez, quarto con 200 punti, ha perso terreno proprio nel momento in cui sembrava poter impensierire la vetta, mentre Fabio Di Giannantonio (199 punti) si conferma a ridosso del podio virtuale.
Il quinto posto di Alex Marquez come unico rappresentante Ducati tra i primi cinque e il ritiro di Francesco Bagnaia, condizionato dall'operazione all'avambraccio, hanno dipinto un quadro decisamente negativo per la Casa di Borgo Panigale. Il direttore generale Luigi Dall'Igna ha commentato il weekend su LinkedIn, sottolineando come Silverstone abbia rappresentato un brusco risveglio, un "weekend mediocre" dal quale trarre le dovute conclusioni, pur senza vedere motivi di allarme.
Lo stesso Dall'Igna ha ammesso che l'Aprilia su alcune piste, non tutte, presenta un equilibrio migliore in termini di aerodinamica e assetto.
Pirro: "Aragon sarà un'altra storia, ma occhio a Misano"
Michele Pirro, collaudatore della Ducati, ha offerto la sua prospettiva su un campionato che, a suo avviso, si giocherà sui dettagli. "Non è cambiato niente rispetto a quello che abbiamo visto in queste prime dodici gare", ha spiegato in un'intervista, "bisogna navigare a vista: ogni pista sarà una storia a sé".
Pirro ha sottolineato come le caratteristiche dei circuiti influenzino le prestazioni più di ogni altro fattore, e ha espresso la speranza che ad Aragon, una delle piste preferite da Marc Marquez, la Ducati possa tornare a essere la riferimento. Tuttavia, mette in guardia anche sul prossimo appuntamento di Misano, che si preannuncia complicato per la grande velocità mostrata da Bezzecchi in passato. La sua analisi dipinge un finale di stagione incerto, dove il limite tra prestazione e difficoltà è estremamente sottile.
Il fattore Marquez e la scommessa per il titolo
Nonostante le difficoltà di Silverstone, Pirro ha ribadito la sua fiducia in Marc Marquez come principale candidato alla vittoria del campionato. Il collaudatore ha motivato la sua scelta con un pragmatismo legato al futuro: "Se devo puntare su un cavallo punto su di lui, perché è il pilota che rimarrà in Ducati".
Pur riconoscendo la stagione incredibile di Fabio Di Giannantonio, Pirro ha chiarito che la sua preferenza per Marquez è dettata anche dalla volontà di vedere il numero uno del mondiale in sella a una Ducati il prossimo anno, quando lo stesso Di Giannantonio si trasferirà in KTM. La sua opinione è che, nonostante l'ottima annata di Diggia, Marquez rappresenti la scelta più logica per la continuità del progetto Ducati, specialmente in un campionato dove gli errori individuali potrebbero rivelarsi decisivi.
Un finale di stagione da vivere gara per gara
Con il rientro in pista previsto per il weekend del 28-30 agosto ad Aragon, la MotoGP si appresta a vivere dieci gare che decreteranno il campione del mondo dell'era 1000cc. Il direttore di Aprilia Racing, Massimo Rivola, ha sottolineato come Aragon possa già dare un'idea di chi saranno i veri contendenti al titolo. Tuttavia, considerando l'alternanza di prestazioni tra Ducati e Aprilia vista finora e le parole di Pirro, è lecito attendersi che il titolo si deciderà solo all'ultima curva di Valencia.
Le prestazioni di Marquez, le eventuali ricadute fisiche di Bagnaia e la capacità di risposta di Aprilia su tracciati a loro meno congeniali saranno i fattori che scriveranno le pagine finali di questa stagione.
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