Resident Evil Requiem: dal prequel alla durata, le novità del nono capitolo fra polemiche e conferme

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L'attesa per Resident Evil Requiem, il nono capitolo principale della longeva saga horror, si alimenta di dettagli e di una piccola ma significativa controversia. L'ultimo trailer, mostrato durante il recente Nintendo Direct: Partner Showcase, ha infatti suscitato perplessità tra i fan più attenti, i quali hanno notato l'assenza totale di sangue nelle scene d'azione. Molti, osservando quelle sequenze insolitamente "pulite", hanno avanzato l'ipotesi che sia stata Nintendo a imporre una forma di censura per i trailer trasmessi all'interno dei propri Direct, una prassi non nuova nella storia della piattaforma. La questione, dibattuta online, ha offuscato solo in parte le altre importanti novità comunicate durante l'evento, a partire dalla data di pubblicazione ufficiale, fissata al 27 febbraio 2026.

Un prequel cinematografico per aprire le danze

Prima di affrontare le paure del nuovo gioco, Capcom ha scelto di regalare agli appassionati un assaggio narrativo di alta qualità, producendo direttamente un cortometraggio prequel intitolato "Evil Has Always Had a Name". Questa operazione, che si configura come una delle migliori trasposizioni live action del franchise, racconta in tre minuti la distruzione di Raccoon City con un punto di vista inedito, preparando il terreno narrativo ed emotivo per l'esperienza interattiva che seguirà. Il mini-film, disponibile online, funge da potente introduzione, dimostrando come l'attenzione alla lore rimanga un cardine dello sviluppo.

La risposta di Capcom sulle critiche alla durata

Una delle voci più concrete emerse in queste settimane riguarda l'estensione della campagna principale, un aspetto su cui la casa di sviluppo sembra aver lavorato con particolare attenzione. Dopo le critiche ricevute da Resident Evil: Village, considerato da alcuni troppo breve, il produttore Masato Kumazawa ha chiarito in un'intervista le ambizioni di Requiem. Il nono capitolo, ha confermato, avrà una durata paragonabile a quella di Resident Evil 4 Remake, Titolo che per un completamento completo richiede mediamente dalle diciassette alle diciotto ore. Una scelta che, se rispettata, promette di offrire un'esperienza sostanziosa, quasi il doppio rispetto al predecessore, placando così molte delle riserve sollevate in passato.

Lo sguardo verso il futuro della saga

Le immagini di gameplay mostrate, al di là delle polemiche sul sangue assente nel trailer, hanno comunque delineato i contorni di un horror action che prosegue sulla strada tracciata dai recenti successi. La presentazione ha confermato l'atmosfera cupa e la tensione palpabile che ci si attende, con meccaniche di esplorazione e combattimento che sembrano evolversi senza stravolgere la formula collaudata. Con l'uscita ormai prossima, i riflettori sono puntati sull'equilibrio che gli sviluppatori saranno riusciti a trovare fra le radici survival della serie e le esigenze di un action moderno, in un'operazione il cui respiro narrativo e la cui durata sembrano voler accontentare una parte consistente del pubblico.

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