L’Inter sceglie Chivu: un salto nel futuro tra fascino e rischio
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Redazione Sport
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La panchina dell’Inter, lasciata libera da Simone Inzaghi dopo un ciclo ricco di successi, è stata affidata a Cristian Chivu, ex bandiera nerazzurra e fino a ieri tecnico del Parma. Una scelta che, come sottolinea La Gazzetta dello Sport, unisce fascino e incertezza, puntando su un uomo che conosce ogni angolo del club, dai corridoi dello spogliatoio ai campi di allenamento di Appiano Gentile.
Quarantotto ore dopo l’addio a Inzaghi, la dirigenza – tra Marotta e Ausilio – ha chiuso il cerchio optando per un profilo interno, evitando così di incorrere in trattative più complesse. Il no del Como a Cesc Fàbregas, considerato inizialmente un’opzione per il dopo-Inzaghi, ha accelerato l’approdo di Chivu, che ha firmato un biennale. Un ritorno a casa, per chi già aveva guidato le giovanili nerazzurre dopo aver vestito la maglia da protagonista nel triplete del 2010.
Ma dietro questa scelta, come riporta La Repubblica, si nasconde un retroscena inaspettato: l’ombra di José Mourinho. La dirigenza avrebbe sondato la possibilità di riportare il “Special One” a Milano, ma le clausole contrattuali con il Fenerbahçe – economicamente proibitive – hanno reso l’operazione impossibile. Un’ipotesi sfumata in fretta, che ha lasciato campo libero a Chivu.
Intanto, il club non perde tempo sul mercato. L’obiettivo Hojlund resta vivo, così come il sogno di Nico Paz, mentre per la difesa si valuta Leoni. La finestra per il Mondiale in programma negli Stati Uniti si chiuderà il 10 giugno, e l’Inter – tra riflessioni tattiche e possibili colpi – cerca di costruire una squadra competitiva per il nuovo corso.




