Il G7 in Puglia: un trionfo della cucina italiana e un appello per la pace
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Redazione Interno
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Il G7, uno dei più importanti eventi internazionali, si svolgerà dal 14 al 16 giugno a Borgo Egnazia, in Puglia. Questa occasione unica sarà anche un'opportunità per far degustare ai leader mondiali il meglio della cucina italiana e i vini più iconici, quelli che hanno fatto la storia.
Un menu per i potenti del mondo
I leader dei sette paesi più industrializzati del mondo - Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d'America - si riuniranno per discutere questioni di rilevanza globale. A rappresentare l'Unione Europea saranno il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Durante il summit, avranno l'opportunità di assaporare grissini, pesto, brodetto dell’Adriatico, lasagne, tortellini e altri piatti tipici della cucina italiana. Nel calice, invece, troveranno Ferrari, Sassicaia, Tignanello, alcuni dei vini più iconici del nostro paese.
Sicurezza massima per il G7
Per garantire la sicurezza dell'evento, sono state adottate misure straordinarie in gran parte della provincia di Brindisi, dove si trova Borgo Egnazia. Il livello dei controlli è stato innalzato al massimo, con la sospensione del trattato di Schengen per l'occasione. Le misure riguardano soprattutto Savelletri, Fasano e Brindisi, ma anche alcune zone attorno alla Fiera del Levante di Bari, dove è stato allestito il media center con circa 1.600 giornalisti da tutto il mondo.
La Puglia per un mondo di pace e giustizia
Parallelamente al G7, il Comitato promotore del Contro Forum G7 ha organizzato per venerdì 14 giugno una conferenza stampa al municipio di Fasano, seguita da una manifestazione per le vie cittadine. Il loro slogan è “La Puglia per un mondo di pace e giustizia”. Le sigle di impegno sindacale, politico, sociale, ambientale, culturale che animano il Comitato promotore affermano che è necessario impegnarsi con determinazione per sostenere quelle giuste. Questo evento parallelo dimostra come la Puglia non sia solo una terra di accoglienza, ma anche un luogo di riflessione e impegno per un mondo migliore.




