Il maltempo in Calabria flagella la costa tirrenica: ferrovia a rischio e l'Opera di Tresoldi danneggiata
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Redazione Interno
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Il miglioramento delle condizioni meteo, con l'allerta rientrata e il bollettino della Protezione civile che oggi segna verde su tutta la regione, non segna affatto la fine delle emergenze per la Calabria. La tregua atmosferica, infatti, sta semplicemente aprendo la fase, sempre complessa e delicata, della ricognizione e della conta dei danni su un territorio che, ancora una volta, è stato messo in ginocchio dalla furia di vento e pioggia. Sono due, in particolare, i fronti caldi sui quali l'attenzione di amministrazioni e cittadini resta altissima: da un lato l'integrità della linea ferroferroviaria tirrenica, vitale per i collegamenti con il nord e la Sicilia, e dall'altro la salvaguardia di un simbolo artistico contemporaneo, l'Opera di Edoardo Tresoldi a Reggio Calabria, la cui fragilità strutturale si è nuovamente manifestata.
L’avanzata del mare e il monitoraggio costante sui binari
Lungo il litorale tirrenico cosentino, il pericolo principale è rappresentato dall'erosione e dalla forza delle mareggiate. A Paola, il cui lungomare e la viabilità adiacente hanno subìto pesanti danni, gli operai di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) sono al lavoro anche in queste ore per cercare di mettere in sicurezza il tratto di ferrovia che corre pericolosamente parallelo alla costa. Gli interventi, come si apprende, consistono nell'installazione di strutture frangiflutti, un tentativo di barriera per attenuare la violenza delle onde che continuano a minacciare il rilevato ferroviario. Poco più a nord, la situazione non è da meno: nel comune di Belvedere Marittimo, e più precisamente in località Ponte di Ferro, il monitoraggio è costante. Anche qui, come nel paesano, il moto ondoso non dà tregua e tiene con il fiato sospeso sulla tenuta della sede ferroviaria, infrastruttura nevralgica per l'intero paese.
Reggio Calabria, il Comune corre ai ripari per le colonne di Tresoldi
Scendendo lungo la costa fino allo Stretto, l'emergenza assume i contorni di una ferita al patrimonio artistico e identitario. I forti venti di questi giorni non hanno risparmiato il lungomare Italo Falcomatà di Reggio Calabria, dove l'installazione permanente “Opera”, firmata dal celebre artista Edoardo Tresoldi, ha mostrato cedimenti preoccupanti. L'Amministrazione comunale, come riportato in una nota, si è attivata con tempestività su due direttrici parallele. La prima è stata quella della sicurezza: è stata immediatamente emanata un'ordinanza sindacale che vieta l'accesso e il transito di persone e veicoli nell'area del sito monumentale, considerato il potenziale rischio di cedimento di alcune colonne inclinate. Parallelamente, dal punto di vista tecnico e amministrativo, il Settore Sviluppo economico, Cultura e Turismo ha contattato la società Sub Divo Srl, la realtà che gestisce le installazioni dell'artista. La richiesta, formulata con urgenza, è duplice: si sollecita un sopralluogo immediato che rientri nell'ambito della manutenzione annuale ordinaria, già di competenza della società, ma contestualmente si chiede una verifica approfondita dello stato dell'opera a seguito delle eccezionali sollecitazioni atmosferiche degli ultimi giorni.
La fragilità del territorio e la normalizzazione post-emergenza
Mentre gli interventi puntuali procedono, la regione intera inizia a fare i conti con un quadro complessivo di dissesto idrogeologico che l'ennesima ondata di maltempo ha contribuito ad aggravare. Il miglioramento delle condizioni meteo, certificato dal codice verde della Protezione civile, permette ora ai tecnici comunali e ai vari enti di spostarsi sul territorio per mappare criticità che vanno dalle frane, alle esondazioni che hanno interessato anche l'entroterra, fino alla caduta di alberi che in molti centri ha paralizzato la viabilità minore. Lungo il Tirreno, la priorità resta quella di consolidare le difese costiere per proteggere l'arteria ferroviaria, mentre a Reggio Calabria l'auspicio è che il ripristino delle colonne possa avvenire in tempi brevi per restituire alla città uno dei suoi luoghi più suggestivi e fotografati.




