Inchiesta sulla eredità Agnelli: le firme di Marella sono apocrife
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'inchiesta sulla eredità dell'Avvocato Gianni Agnelli, innescata da un esposto di Margherita Agnelli, figlia di Marella Caracciolo e di Gianni Agnelli, si arricchisce di un nuovo capitolo giudiziario. La procura di Torino indaga su presunte violazioni in materia di dichiarazione dei redditi che hanno portato a tre iscrizioni nel registro degli indagati.
Indagati nel registro
Tra gli indagati figurano John Elkann, storico commercialista degli Agnelli, il presidente della Juventus Gianluca Ferrero, e l'esecutore testamentario di Marella, il notaio svizzero Urs von Grünigen. Questa inchiesta è il risultato di una battaglia legale che Margherita Agnelli ha intrapreso vent'anni fa per l'eredità di suo padre.
Firme apocrife
Secondo i pm della procura di Torino, le firme riconducibili a Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli, su alcuni documenti di rilievo come le aggiunte testamentarie e i contratti di locazione degli immobili italiani, sono di "natura ragionevolmente apocrifa". Questa scoperta potrebbe avere ripercussioni significative sull'inchiesta in corso.
Patrimonio all'estero
L'inchiesta ha anche rivelato che parte dell'eredità Agnelli potrebbe essere stata trasferita all'estero, in paradisi fiscali. Questa scoperta potrebbe portare a ulteriori sviluppi nell'inchiesta. Margherita Agnelli ha definito le accuse rivolte a suo figlio come "del tutto insussistente e calunniosa", esprimendo il suo "dispiacere e dolore" per la situazione.




