Scontri tra tifosi di Lazio e Real Sociedad a Roma

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra il 22 e il 23 gennaio, il centro di Roma è stato teatro di violenti scontri tra i tifosi della Lazio e quelli della Real Sociedad, alla vigilia della partita di Europa League prevista per la serata del 23 gennaio allo Stadio Olimpico. Un gruppo di circa 70 sostenitori della squadra spagnola è stato aggredito da circa 80 ultras laziali, armati di mazze, coltelli, crick e martelli, nel quartiere Monti. Gli scontri, caratterizzati da una violenza inaudita, hanno visto l'uso di fumogeni, petardi, bastoni e coltelli, oltre a calci, pugni e bombe carta.

Il bilancio degli scontri è di tre persone accoltellate, tutte appartenenti alla tifoseria della Real Sociedad, ricoverate in codice rosso. Le strade della Capitale sono state messe a ferro e fuoco, con inseguimenti e scene di guerriglia urbana che hanno coinvolto anche i residenti del quartiere, costretti a barricarsi nelle proprie abitazioni per sfuggire alla violenza.

Le forze dell'ordine, intervenute tempestivamente, hanno faticato a riportare la calma, riuscendo infine a disperdere i facinorosi e a ripristinare l'ordine pubblico. Tuttavia, la preoccupazione per possibili ulteriori tensioni durante la giornata rimane alta, con le autorità che monitorano attentamente la situazione per prevenire nuovi episodi di violenza.

L'episodio, che ha scosso profondamente la città, mette in luce ancora una volta il problema della violenza legata al tifo organizzato, un fenomeno che continua a rappresentare una grave minaccia per la sicurezza pubblica e per l'immagine dello sport

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