Firenze, acqua contaminata in due condomini: disturbi per sessanta persone

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una sessantina di residenti in due condomini di via Pellas, alla periferia nord-ovest di Firenze, ha accusato disturbi gastrointestinali dopo aver consumato acqua del rubinetto, la cui cisterna è stata contaminata dalla rottura di una tubazione di scarico. I primi malesseri, che si sono protratti per oltre un giorno, hanno condotto una persona a recarsi in un pronto soccorso locale per gli accertamenti del caso, mentre la maggior parte degli altri condomini ha manifestato sintomi simili in un lasso di tempo ravvicinato, facendo sorgere il sospetto di un'origine comune del problema.

L'intervento dei vigili del fuoco e le verifiche

Poco prima delle sedici di oggi, sabato primo novembre, è scattato l'intervento dei vigili del fuoco del comando centrale, i quali, giunti sul posto insieme a personale della polizia municipale e a tecnici dell'Azienda Sanitaria Locale, hanno avviato le necessarie verifiche. L'ipotesi di lavoro, che si è rivelata fondata, verteva su una possibile infiltrazione nelle cisterne dell'acqua potabile dei due stabili, la quale avrebbe potuto giustificare il diffondersi dei malori tra gli abitanti, molti dei quali avevano iniziato a sentirsi male già dalla giornata di ieri.

La causa accertata della contaminazione

Le indagini condotte sulle reti idriche e fognarie degli edifici hanno permesso di individuare con precisione la causa del disagio: la rottura di una tubazione di scarico, dalla quale erano fuoriuscite acque reflue che, filtrando nel terreno, avevano raggiunto e inquinato la cisterna dell'acqua potabile. Questo guasto, rimasto inizialmente occulto, ha determinato la contaminazione batterica dell'acqua destinata al consumo domestico, esponendo i residenti a seri rischi per la salute, come poi dimostrato dalla sintomatologia riportata da molti di loro.

Le conseguenze immediate per i residenti

Sebbene la maggior parte delle persone colpite abbia affrontato i disturbi nelle proprie abitazioni, le condizioni di uno dei residenti hanno reso necessario un accesso al pronto soccorso, dove è stato sottoposto a controlli medici. L'episodio, che ha coinvolto un numero elevato di individui concentrati in due sole palazzine, ha messo in luce la vulnerabilità degli impianti idrici e l'importanza di una manutenzione costante, soprattutto in contesti urbani dove il degrado delle infrastrutture, spesso sotterranee, può passare inosservato fino al verificarsi di eventi di una certa gravità.

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