Juve-Inter, il vero inizio di stagione tra duelli e probabili formazioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre i primi due turni, seppur divertenti, sono sembrati poco più di un antipasto agostano privo di quei grandi scontri diretti che accendono la passione, è la sfida di domani tra Juventus e Inter a segnare il vero e autentico fischio d’inizio della stagione calcistica. Un avvio contrassegnato, tra l’altro, dalla recente chiusura del mercato e dall’esordio sulla panchina della Nazionale di Rino Gattuso, le cui indicazioni, in questi primi giorni, sono apparse contrastanti e ancora in via di definizione.

I riflettori, adesso, sono tutti concentrati sul Derby d’Italia, un match che concede il privilegio di una pressione superiore, valicando il mero significato dei tre punti in palio. Igor Tudor, stando a quanto si apprende, sta preparando l’incontro circondato dal suo staff di fiducia, soppesando pro e contro di ogni scelta con meticolosa attenzione ai dettagli, metodo che del resto applica con costanza quotidiana. La sua squadra, però, giunge all’appuntamento con qualche piccolo problemino da sistemare, il che aggiunge un ulteriore elemento di complessità alla preparazione.

Sul fronte delle probabili formazioni, si segnala l’avanzamento di Koopmeiners con un probabile modulo 3-5-2, mentre rimane da definire chi, in attacco, affiancherà il canadese Jonathan David. La partita, come spesso accade in questi casi, potrebbe essere decisa da una serie di duelli individuali: da quello tra McKennie e Dumfries sul fianco, fino al confronto tra lo stesso David e Acerbi, passando per i movimenti del centravanti canadese e i raddoppi su Lautaro Martinez.

In questo intrico di strategie, un capitolo a parte merita la condizione di Federico Dimarco, decisivo in alcune fasi offensive con la Nazionale ma non al massimo della convinzione globale. Una versione non superlativa della quale potrebbe approfittare Kalulu, che Tudor schiererebbe nuovamente da esterno in una linea a cinque. Sebbene non sia il suo ruolo naturale, il francese possiede versatilità, fisico e corsa, qualità che potrebbero negare la profondità all’interista e impedirgli di scatenare le sue offensive caratteristiche.

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