Minnesota, arrestato il killer della deputata Hortman: nel suo manifesto 70 obiettivi e il voto a Trump
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Redazione Esteri
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Dopo quaranta ore di caccia all’uomo, Vance Boelter, il 57enne sospettato del duplice omicidio della deputata democratica Melissa Hortman e di suo marito Mark, è stato arrestato a Green Isle, a un’ora da Minneapolis. L’operazione, condotta senza resistenza da parte del ricercato, ha posto fine a una delle ricerche più intense nella storia dello Stato, mentre l’Fbi e la polizia continuavano a perquisire ogni angolo della contea di Sibley. Boelter, che aveva aperto il fuoco anche contro il senatore John Hoffman e sua moglie Yvette – entrambi feriti gravemente – si era presentato alle abitazioni delle vittime spacciandosi per un agente, prima di fuggire a piedi.
Nei giorni precedenti all’attacco, l’uomo aveva diffuso un manifesto contenente una lista di settanta "obiettivi", tra cui figuravano politici, giornalisti e attivisti. Pur non essendo ancora chiara l’esatta motivazione del gesto, fonti investigative hanno confermato che Boelter aveva espresso sostegno a Trump, votandolo nelle ultime elezioni. Il presidente, tornato alla Casa Bianca, non si è ancora pronunciato sulla vicenda, mentre il Minnesota – e con esso l’intera nazione – cerca di metabolizzare un episodio che riporta alla memoria gli anni più bui della violenza politica.




