I sette quadranti di Agatha Christie, su Netflix un giallo rivisitato
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La trasposizione del romanzo minore di Agatha Christie, che la piattaforma propone in tre episodi, si colloca in un'operazione di recupero del vasto catalogo della scrittrice, concentrandosi su un'eroina atipica per i canoni dell'epoca. Ambientata nell'Inghilterra del 1929, la serie dipinge un contesto sociale ancora scosso dalle conseguenze della Grande Guerra, dove le antiche fortune aristocratiche iniziano a vacillare. È in questo scenario che, durante una festa in maschera nella tenuta di Chimneys, il giovane Gerry Wade viene trovato senza vita, dopo che un bizzarro scherzo con otto sveglie è degenerato in un delitto. La vicenda, che non vede impegnati i più celebri Poirot o Miss Marple, affida le indagini alla determinata Lady Eileen "Bundle" Brent e al metodico ispettore Battle, i quali si trovano a districare una matassa dove l'ambizione politica e segreti del passato si intrecciano pericolosamente.
Un adattamento che privilegia il messaggio
Le scelte adottate dagli autori della miniserie, le quali divergono in alcuni punti significativi dalla trama originale, rivelano un intento preciso: sottolineare una lettura femminista del personaggio di Bundle Brent. L'aristocratica, interpretata da Mia McKenna-Bruce, non si limita a essere una comprimaria elegante ma diventa il motore attivo delle indagini, sfidando con ironia e caparbietà le convenzioni del suo ruolo. La sua caratterizzazione, resa con piglio moderno, va a scapito forse di quel "mordente" e di quella complessità ingegnosa che sono tipici delle migliori opere christiane, orientando la narrazione più verso lo sviluppo del carattere della protagonista che non verso la costruzione di un rompicapo impenetrabile.
La struttura del mistero e gli sviluppi giudiziari
Il percorso investigativo, che segue la morte di Gerry Wade e di altre vittime, si dipana attraverso i classici meccanismi del giallo antico: depistaggi, rivelazioni progressive e un ridotto numero di sospettati legati tra loro da relazioni intricate. La serie tratta gli eventi di cronaca nera con un registro rispettoso, evitando di indugiare sui dettagli più crudi e concentrandosi piuttosto sul procedere delle inchieste e sugli sviluppi giudiziari che ne conseguono. L'attenzione è posta sulla logica delle deduzioni e sulle motivazioni umane che possono spingere al crimine, in un'epoca in cui le investigazioni scientifiche avevano mezzi ben diversi da quelli odierni.
Il bilancio di un'operazione non scontata
Pur presentando alcuni elementi di fascino, come l'ambientazione d'epoca curata e un ritmo narrativo che non concede pause, l'adattamento de "I sette quadranti" rimane un prodotto di intrattenimento leggero. La scelta di modificare il romanzo per esaltare la figura di Bundle Brent, se da un lato dona freschezza alla storia, dall'altro appiattisce in parte la profondità del mistero, regalando allo spettatore una soluzione che potrebbe apparire meno sorprendente di quanto ci si aspetterebbe dalla regina del giallo. Rimane, tuttavia, un ritratto interessante di un personaggio femminile che rifiuta i limiti a lei imposti, inserito in una trama che conserva, nonostante tutto, il piacere tipico del "whodunit".




