Caldo record, l'anticiclone africano non molla la presa: picchi di 40 gradi al Centro-Sud

Caldo record, l'anticiclone africano non molla la presa: picchi di 40 gradi al Centro-Sud
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il bacino del Mediterraneo si appresta a subire una nuova e decisa spinta da parte dell'anticiclone subtropicale, con la massa d'aria calda di matrice nordafricana che punta dritta verso l'Italia. La settimana che sta per aprirsi sarà caratterizzata da un solido scenario di stabilità atmosferica, e rispetto alle precedenti fiammate estive, questa ondata si distinguerà per una parziale asimmetria, concentrando i suoi effetti termici più estremi sulle regioni del Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, pur non risparmiando il Settentrione.

Secondo le previsioni, l'anticiclone africano, che ormai conosciamo fin troppo bene, imperverserà anche nei prossimi giorni, con un'intensità che in alcune aree raggiungerà livelli eccezionali.

I giorni più roventi e le previsioni per l'Emilia-Romagna

Si annuncia un inizio di settimana particolarmente intenso: per domani, lunedì 13 luglio, l'Arpae prevede temperature massime intorno ai 36 gradi in Emilia-Romagna, ma si tratta solo dell'antipasto di quello che attende gli emiliano-romagnoli martedì, quando in pianura sono previste massime che in alcuni punti potranno toccare i 39 gradi. Secondo gli esperti, la fase più critica dell'ondata di calore è attesa tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio, quando masse d'aria molto calda provenienti dal Sahara interesseranno gran parte della Penisola.

Tra mercoledì 15 e giovedì 16 luglio il caldo dovrebbe dare una tregua, ma si tratterà di una flessione limitata: dopo un'iniziale diminuzione, le temperature rimarranno stazionarie, con un clima ancora decisamente sopra la media stagionale.

L'apice dell'ondata al Centro-Sud e il ruolo delle isole

Le ripercussioni termiche al suolo si tradurranno in valori massimi compresi tra i 39°C e i 41°C su tantissime zone del Centro-Sud, con la Sardegna che si conferma la regione più calda d'Italia, dove si prevedono picchi che potrebbero toccare i 40 gradi e oltre, con punte locali fino a 42-43°C nelle zone interne, come confermano gli esperti de iLMeteo.it e di 3BMeteo. Città come Firenze e Perugia saranno tra le più colpite, con il bollino rosso che segnalerà un disagio bioclimatico significativo, mentre Roma si attesterà intorno ai 38 gradi.

La Pianura Padana farà registrare condizioni calde e afose, sfiorando i 37-38°C nelle ore pomeridiane, mostrando tuttavia una calura leggermente più attenuata rispetto alle regioni meridionali, ma l'afa sarà comunque intensa a causa dell'elevata umidità.

Le notti tropicali e la persistenza dell'alta pressione

A rendere ancora più pesante questa fase è il fenomeno delle cosiddette "notti tropicali", quando la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi, impedendo agli edifici e all'organismo di raffrescarsi adeguatamente. Questa condizione, come evidenziato dagli esperti, sta diventando sempre più frequente e persistente, contribuendo a uno stress fisico continuo che mette a dura prova le fasce più fragili della popolazione.

Le simulazioni meteorologiche a medio termine non mostrano segnali di una reale interruzione della canicola: l'aspetto più rilevante che emerge dalle mappe è la totale assenza di segnali di sblocco, con l'anticiclone destinato a dominare la scena per tutta la settimana. Il caldo interesserà anche l'arco alpino, dove il rialzo delle temperature favorirà un ulteriore aumento dello zero termico, con ripercussioni sull'ambiente montano e sui ghiacciai.

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