La Marina portoghese sceglie le FREMM EVO di Fincantieri

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Marinha Portuguesa, la più antica del mondo, ha compiuto una scelta strategica di rilevanza internazionale, optando per rafforzare la propria flotta con tecnologia navale italiana. Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche locali, tra cui CNN Portugal, il governo di Lisbona avrebbe infatti deciso di acquistare tre fregate multimissione del tipo FREMM EVO, prodotte dal gruppo Fincantieri. Questo potenziale accordo, il cui valore complessivo viene stimato attorno ai tre miliardi di euro, segnerebbe un consolidamento significativo dell'asse navale tra i due paesi europei, proiettando la cantieristica italiana in un ruolo di primo piano nel mercato della difesa atlantica.

Un iter in attesa di conferme ufficiali

Sebbene una dichiarazione ufficiale non sia ancora stata rilasciata, e lo stesso Fincantieri mantenga una posizione di riserbo sulle trattative, diversi elementi rendono l'indiscrezione sempre più concreta. La rivista specializzata Rivista Italiana Difesa ha fornito un'importante conferma, indicando che il progetto per l'acquisizione delle tre unità sarebbe stato incluso dal governo portoghese nella lista dei programmi SAFE (Security Action For Europe). Tale elenco, inviato alla Commissione Europea, serve a ottenere i finanziamenti comunitari necessari, per i quali Bruxelles ha tempo fino al 31 dicembre prossimo per esprimersi. L'eventuale via libera rappresenterebbe il passaggio decisivo per sbloccare formalmente l'operazione.

Gli sviluppi industriali e la scadenza temporale

Le nuove fregate, la cui consegna è prevista entro il 2030 secondo quanto riportato dal quotidiano DN, sono destinate a sostituire l'attuale classe Vasco da Gama, ammodernando così le capacità operative della marina lusitana. Questo potenziale contratto si inserisce in un quadro di successi internazionali per la piattaforma FREMM, che già equipaggia, oltre alla Marina Militare italiana, marine come quelle egiziana e, a breve, quella greca. La prospettiva di un nuovo e importante utilizzatore, quale il Portogallo, testimonia la competitività del prodotto e la sua adattabilità alle esigenze di diverse forze navali, le quali cercano unità ad alte prestazioni e versatili.

Il significato geopolitico dell'accordo

Oltre al rilevante aspetto industriale ed economico, la scelta portoghese riveste un evidente valore geopolitico, rafforzando la cooperazione in materia di sicurezza marittima nell'ambito della NATO e dell'Unione Europea. In un contesto internazionale in evoluzione, dove la presidenza degli Stati Uniti è nuovamente affidata a Donald Trump, le iniziative di difesa comune europea acquisiscono una rinnovata importanza. L'integrazione di mezzi avanzati come le FREMM EVO in una marina storica e strategica come quella portoghese contribuisce a bilanciare gli assetti di potere nello scacchiere atlantico, promuovendo autonomia e interoperabilità tra alleati.

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