Borse europee caute in attesa dell'inflazione Usa, Milano piatta con le banche in calo
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Redazione Economia
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Le Borse europee mantengono un'impostazione moderatamente positiva a metà seduta, ma il passo resta cauto. Gli investitori hanno gli occhi puntati sul dato sull'inflazione negli Stati Uniti, atteso nel primo pomeriggio, un numero che può orientare le aspettative sui prossimi passi della Federal Reserve e, di riflesso, sul costo del denaro e sulla valutazione di azioni e obbligazioni.
Piazza Affari si muove sulla parità: il Ftse Mib, l'indice che raccoglie le principali blue chip del listino italiano, resta sopra quota 50mila punti, mentre l'attenzione del mercato si concentra ancora una volta sul comparto bancario.
Milano trattenuta dalle banche, Avio in evidenza
La seduta di Piazza Affari procede senza slancio, con l'indice principale che non riesce a imboccare con decisione la via del rialzo. A pesare è soprattutto la debolezza dei titoli finanziari, in una giornata in cui il risiko bancario torna al centro dell'attenzione dopo le raccomandazioni di un proxy advisor che ha bocciato alcune operazioni. Sul fronte opposto, si mette in evidenza Avio, che guida i rialzi del paniere principale con un progresso superiore al 3%, sostenuta dall'accordo di cooperazione strategica per la produzione di motori a propellente solido con Lockheed Martin.
Bene anche Prysmian, mentre restano deboli Ferrari, Mediobanca e Mediolanum.
Petrolio in aumento e tensione sui mercati energetici
Sul fronte delle materie prime, il petrolio continua a muoversi al rialzo. Il Wti, il riferimento per il greggio statunitense, sale oltre i 95 dollari al barile, mentre il Brent, benchmark globale per le quotazioni internazionali, si attesta intorno ai 106 dollari. A sostenere i prezzi sono le tensioni sull'approvvigionamento energetico, alimentate dagli attacchi con missili e droni degli Houthi contro l'Arabia Saudita, che hanno aumentato l'incertezza sulle forniture. In controtendenza il gas, che arretra del 2,5% a 85 euro al megawattora.
Il quadro energetico resta un elemento centrale per gli investitori, perché il rincaro delle materie prime alimenta le preoccupazioni sulle pressioni inflazionistiche a livello globale.
Spread stabile, euro poco mosso sul dollaro
Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile in area 107 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,52%. Il differenziale tra il rendimento dei titoli di Stato italiani e quello dei corrispettivi tedeschi è considerato un termometro della percezione del rischio sull'Italia da parte degli investitori. Sul fronte valutario, l'euro è poco mosso contro il dollaro e passa di mano a 1,1194.
Tra le altre principali Borse europee, Parigi sale dello 0,6%, Francoforte dello 0,62%, Londra dello 0,38% e Madrid dello 0,57%, in un quadro che vede il Vecchio Continente orientato al rialzo ma senza accelerazioni.
Il quadro delle trimestrali americane
Oltre al dato sull'inflazione, gli operatori seguono con attenzione la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, entrata nel vivo con i risultati delle principali banche d'affari. Goldman Sachs ha riportato un trimestre particolarmente forte, con utili per azione molto al di sopra delle attese, mentre JPMorgan ha registrato un lieve calo nel trading a reddito fisso, deludendo le previsioni su alcuni fronti.
Citigroup ha visto un balzo del 40% nell'utile netto rispetto all'anno precedente, sostenuto dalle attività di investment banking e wealth management, mentre Wells Fargo ha battuto le stime sugli utili pur con ricavi inferiori alle attese. Nella giornata sono attesi i conti di altre istituzioni finanziarie, tra cui Interactive Brokers, Charles Schwab e U.S. Bancorp, insieme a quelli di alcune società industriali come Alcoa.
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