Sinner, la svolta con le scarpe rotte e la rimonta per gli ottavi agli Us Open
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Redazione Sport
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Jannik Sinner ha trasformato un potenziale naufragio in una vittoria di carattere, superando Denis Shapovalov in quattro set (5-7, 6-4, 6-3, 6-3) in un incontro che, dopo un avvio in salita, ha visto l’azzurro ribaltare le previsioni. Il match, inizialmente dominato dal canadese – il quale ha espresso un tennis di altissima qualità per quasi due ore – ha trovato il suo momento cardine a metà del terzo parziale: Shapovalov, infatti, era in vantaggio per 3-0 e sui vantaggi, quando il gioco si è interrotto.
Sinner, con calma plateale, ha richiesto la sospensione per un problema imprevisto, ovvero i lacci delle scarpe che si erano rotti; un dettaglio tecnico, quasi banale, che ha di fatto congelato il momentum positivo dell’avversario. Dopo quell’interruzione, il ritmo dell’incontro è mutato completamente: Shapovalov ha perso il filo del gioco, mentre l’italiano ha imbrigliato la sfida nella sua morsa, concedendo appena altri tre giochi fino alla conclusione.
Un episodio di pura frustrazione, che resterà forse il più eclatante della sua carriera, aveva peraltro preceduto la pausa: sull’1-0 nel terzo set, un rovescio finito in rete – che regalò a Shapovalov due palle break – spinse Sinner a lasciar cadere la racchetta sul cemento in un gesto d’impotenza. Una reazione insolita per lui, che però non ha intaccato la successiva concentrazione.
Il cammino a Flushing Meadows prosegue ora con un altro ostacolo da superare, rappresentato dal kazako Alexander Bublik, reduce dalla vittoria sull’americano Tommy Paul. Lo stesso Bublik, consapevole della difficoltà dell’impresa, ha ammesso: "Sarà dura, molto dura. Non sono ancora riuscito a batterlo sulla distanza dei cinque set". Ha poi aggiunto, con la sua proverbiale ironia, di sperare "di non giocare alle 11 di mattina", orario che evidentemente non gradisce.




