Nuovi criteri per il calcolo Isee
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Redazione Economia
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Il Governo italiano ha recentemente introdotto significative modifiche ai criteri per il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee), escludendo dal computo i titoli di Stato, i buoni e i libretti postali fino a un massimo di 50mila euro. Questo provvedimento, atteso da tempo, è stato formalizzato con la firma del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri da parte di Giorgia Meloni, che modifica il Dpcm del 5 dicembre 2013.
La misura, che entra in vigore quest'anno, mira a rendere più accessibili i bonus e le prestazioni sociali agevolate per le famiglie italiane con redditi medio-bassi. In particolare, Bot, Btp e altre obbligazioni, nonché prodotti finanziari di raccolta del risparmio, non saranno più considerati nel calcolo dell'Isee, permettendo a un numero maggiore di nuclei familiari di accedere ai benefici previsti dallo Stato e dalle amministrazioni locali.
L'Inps e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno approvato i nuovi modelli per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu), adeguandoli alle novità introdotte. Tuttavia, chi dovrà aggiornare la Dsu per richiedere un nuovo Isee che tenga conto delle modifiche, dovrà versare una piccola tassa di circa 20 euro se procederà tramite i centri di assistenza fiscale (Caf), dove l'assistenza per la compilazione e trasmissione dell'Isee è gratuita solo per il primo modello.
Questa riforma rappresenta un passo importante verso una maggiore equità sociale, consentendo a più famiglie di beneficiare delle agevolazioni previste.




