Morte Fakir, scontri a Bologna durante corteo
Morte Fakir, scontri a Bologna durante corteo La morte di Abderrahim Fakir durante un fermo di polizia. Due agenti e quattro sanitari iscritti nel registro delle annotazioni preliminari dalla Procura di Bologna e non in quello degli indagati in virtù dello scudo penale varato di recente dal governo. Ieri nel capoluogo emiliano scontri tra manifestanti e polizia durante il corteo organizzato in ricordo del 42enne di origini marocchine. (Tv2000)
Se ne è parlato anche su altre testate
Cosa prevede il decreto sicurezza diventato legge Chi commette un reato con "causa di giustificazione" non è più automaticamente indagato, ma iscritto in un registro ad hoc. È quanto prevede il decreto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio scorso e che ha avuto il via libera finale alla Camera ad aprile, a un giorno dalla scadenza per la conversione in legge. (RaiNews)
La legale dell’uomo fermato a Bologna difende il suo assistito: “Momento di difficoltà sul lavoro, era preoccupato” (TGLA7)
Contro repressione, razzismo padronale e omicidi di Stato», sono le parole del post-volantino con cui i centri sociali (come il Lambretta di Milano), militanti pro Palestina e della Global Sumud Flotilla della Lombardia hanno lanciato per il pomeriggio di martedì 21 luglio un presidio in largo 11 Settembre, a Milano, a due passi dalla prefettura meneghina dopo la morte di Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino morto domenica mentre due poliziotti lo stavano bloccando a terra nel tentativo di «fascettargli» mani e piedi al Pilastro, quartiere popolare della periferia di Bologna (milano.corriere.it)
DOSSIER 21 luglio 2026 Chi era Abderrahim Fakir e come è morto a Bologna: tutti i dettagli sul caso, l’intervento della polizia e le tensioni esplose dopo la manifestazione (Mediaset Infinity)
La decisione di convocare una manifestazione a Bologna dopo la morte di Abderrahim Fakir? “Noi l’abbiamo giudicata subito una scelta irresponsabile, non solo per le conseguenze che erano immaginabili, purtroppo è accaduto quello che ci si aspettava, devastazioni e feriti”, ma soprattutto perché si trattava di “una manifestazione di sfiducia nei confronti dell’apparato della pubblica sicurezza e della Magistratura che ha il dovere e il compito di indagare in questa situazione“. (sap-nazionale.org)
La senatrice Ilaria Cucchi ha promosso a Palazzo Madama una conferenza con Amnesty International sul caso Fakir e con Yossra, la nipote della vittima, e l’avvocato della famiglia Fabio Anselmo. “Voglio essere molto chiara - dice sull’intervento della polizia - non sono consentite quelle manovre. (la Repubblica)